Sciopero degli scrutini negli istituti tecnici dal 13 al 21 giugno 2026: chi può aderire, regole e modalità di partecipazione (Riepilogo della Flc Cgil)
- La Redazione

- 9 giu
- Tempo di lettura: 3 min
La FLC CGIL ha proclamato uno sciopero breve nazionale del personale docente degli istituti tecnici e degli IISS con percorsi tecnici. Ecco chi può...

"Come è noto, la FLC CGIL ha proclamato dal 13 al 21 giugno 2026 lo sciopero breve nazionale del personale docente degli istituti tecnici e degli IISS comprendenti percorsi di istruzione tecnica in occasione degli scrutini finali secondo il calendario previsto da ciascuna scuola.
Ricordiamo, ha affermato la FLC CGIL, che il comparto “Istruzione” rappresenta un servizio pubblico essenziale per cui le azioni di sciopero breve nazionale vanno esercitate in osservanza delle regole e delle procedure fissate dall’ articolo 10, co. 6, lett. d) e e), dell’Accordo sugli scioperi nel Comparto Istruzione e Ricerca del 2 dicembre 2020.
Chi può scioperare
Possono aderire allo sciopero i docenti delle scuole secondarie di secondo grado che prestano servizio negli istituti tecnici e negli istituti di istruzione superiore che comprendono percorsi tecnici.
Quando si sciopera
Dal 13 al 21 giugno 2026
Come si aderisce
Ogni docente può scioperare in ciascuno degli scrutini delle classi che lo riguardano nella giornata.
L’adesione allo sciopero anche di un solo docente del consiglio di classe è sufficiente per impedire lo svolgimento dello scrutinio. In assenza di un solo componente, infatti, il consiglio di classe non può operare e lo scrutinio deve essere rinviato.
Lo scrutinio non svolto sarà riconvocato dal dirigente scolastico e dovrà essere effettuato in una data successiva a quella interessata dallo sciopero (il rinvio non potrà superare i 5 giorni rispetto alla scadenza originariamente prevista per la conclusione dal calendario della scuola).
Non è consentito convocare lo scrutinio in altra ora della medesima giornata dello scrutinio rinviato.
Quali scrutini sono esclusi
Non si sciopera negli scrutini delle classi terminali il cui scrutinio è necessario per consentire lo svolgimento degli esami conclusivi del ciclo di studi.
Come funziona la dichiarazione di sciopero e come si aderisce
La comunicazione preventiva al dirigente scolastico non è obbligatoria.
Ogni docente può scegliere:
di dichiarare la propria adesione allo sciopero;
di dichiarare la propria non adesione;
di dichiarare di non aver ancora maturato alcuna decisione.
La mancata comunicazione equivale a dichiarare di non aver ancora maturato alcuna decisione.
Il docente può anche scegliere di non presentarsi facendo prendere atto al DS che lo scrutinio non si può svolgere.
Chi comunica formalmente la propria adesione allo sciopero non può successivamente revocarla; tale dichiarazione è infatti utilizzata anche ai fini della trattenuta stipendiale prevista per lo sciopero.
La trattenuta avviene per ogni ora di sciopero effettuata (5 ore equivalgono ad una giornata). Non esiste ultrattività per le attività funzionali.
DOMANDE FREQUENTI - COSA SUCCEDE SE...
Nella prima giornata sono previsti soltanto scrutini delle classi terminali?
Lo sciopero decorre dalla prima giornata utile in cui sono previsti scrutini di classi non terminali.
Un docente aderisce allo sciopero durante lo scrutinio?
Lo scrutinio non può essere svolto in assenza anche di un solo componente del consiglio di classe. Il dirigente scolastico non può sostituire il docente in sciopero e lo scrutinio deve essere rinviato (il differimento delle operazioni di scrutinio non può essere superiore a 5 giorni rispetto alla scadenza programmata della conclusione dal calendario iniziale della scuola).
La scuola modifica il calendario degli scrutini dopo la proclamazione dello sciopero?
Il calendario degli scrutini, una volta definito e comunicato, non può essere modificato per neutralizzare gli effetti dello sciopero. Gli scrutini eventualmente non svolti saranno invece riconvocati in una data successiva.
Il dirigente scolastico può sostituire il docente che sciopera?
No. Il docente in sciopero non può essere sostituito e il consiglio di classe non può operare senza la presenza di tutti i suoi componenti.
Uno scrutinio non si svolge a causa dello sciopero?
Il dirigente scolastico dovrà riconvocare lo scrutinio in una data successiva. Il rinvio, in ogni caso, non potrà superare i 5 giorni rispetto alla scadenza originariamente prevista della conclusione dal calendario della scuola.
Il dirigente scolastico contesta a un docente l’adesione allo sciopero durante gli scrutini?
L’adesione a uno sciopero proclamato nel rispetto delle norme vigenti costituisce l’esercizio di un diritto garantito dall’articolo 40 della Costituzione e non può dar luogo a sanzioni disciplinari".
di La Redazione




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