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Supplenti brevi, Anief: “Doppia discriminazione” su RPD, CIA e Carta del docente, avvio ai ricorsi

Il sindacato annuncia nuovi ricorsi per recuperare le somme non riconosciute negli anni passati

Per Anief, sui supplenti con contratto breve e saltuario pesa una doppia esclusione: RPD/CIA in busta paga e Carta del docente. Il sindacato sta raccogliendo in questi giorni numerose adesioni ai ricorsi per chiedere il riconoscimento delle somme non corrisposte.

RPD e CIA, il ricorso per recuperare gli arretrati

Sul mancato pagamento della RPD ai docenti e del CIA al personale ATA, Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, afferma: “La direttiva 1999/70/CE prodotta 25 anni fa risulta sempre attuale e più che sufficiente per ribadire ancora oggi il pieno diritto dei supplenti brevi a ricevere l’indennità per docenti e Ata che varia da 80 a 300 euro mensili in più in busta paga, a seconda dei livelli di anzianità pregressa.” Da qui l’invito del sindacato a verificare i cedolini e, per chi non trova la voce RPD o CIA, a intervenire per evitare la prescrizione: “Anief invita il personale interessato precario o ex precario a inviare una diffida e a ricorrere al più presto in tribunale per così recuperare le somme negate illegittimamente in busta paga”.

Il sindacato richiama anche la Cassazione, secondo cui la RPD: “ha natura fissa e continuativa e non è collegata a particolari modalità di svolgimento della prestazione del personale docente ed educativo”.

Carta del docente, la nuova battaglia

L'altra questione riguarda la Carta del docente, ancora esclusa per i supplenti con contratto breve e saltuario. Anche su questo punto Pacifico sottolinea: “Nonostante le sentenze della Corte di Cassazione e della Corte di Giustizia Europea, oggi ancora migliaia di docenti precari restano esclusi o non hanno mai ricevuto quanto loro spetta per legge ai fini della formazione obbligatoria e permanente.”


La posizione di Anief è netta: “Le nostre iniziative legali hanno un solo obiettivo: giustizia per tutti.”

Il sindacato ha quindi annunciato un ricorso al TAR contro l'esclusione dei supplenti brevi dalla Carta del docente e ricorsi al giudice del lavoro per recuperare gli arretrati degli ultimi cinque anni, fino a 2.500 euro, secondo le condizioni indicate da Anief.

Le sentenze richiamate da Anief

Nel comunicato il sindacato richiama tre passaggi giudiziari: la sentenza della Cassazione n. 29961/2023, che ha dichiarato illegittima l'esclusione dei precari dalla Carta del docente; la sentenza CGUE C-268/24, relativa ai supplenti brevi; e la sentenza della Corte Costituzionale n. 121/2025.

Anief segnala infine anche la petizione sulla Carta del docente, che ha raggiunto, secondo il sindacato, quasi 10 mila adesioni, chiedendo che “il governo italiano riconosca e mantenga questo sostegno fondamentale nella prossima Manovra di governo”.

Come aderire alle iniziative Anief

Per chi è interessato, Anief mette a disposizione i link per aderire ai singoli ricorsi e, per la Carta del docente, alla petizione online promossa dal sindacato. Di seguito i collegamenti alle diverse iniziative:

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

di La Redazione


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