Riforma 4 + 2, Valditara interviene sulla titolarità delle cattedre dei docenti e sulle misure finalizzate a consolidare la sostenibilità della riforma
- La Redazione
- 12 ore fa
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"Per adottare ulteriori misure finalizzate a consolidare definitivamente la sostenibilità della riforma, ci siamo confrontati con le organizzazioni sindacali..."

Nell’ultimo incontro svoltosi nell’Aula di Montecitorio il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara ha avuto modo di intervenire su diverse tematiche. In particolare è stata attenzionata l’offerta formativa degli istituti tecnici e i quadri orari, queste le parole del Ministro: “La riforma degli istituti tecnici di cui si discute è stata introdotta dal Governo precedente ed è una milestone del PNRR, dunque obbligatoria. Grazie agli interventi attuati da questo Governo, tale riforma non comporterà la perdita della titolarità della cattedra per alcun docente”.
Per ovviare al problema sulla titolarità delle cattedre, il Ministero ha introdotto misure di tutela per il personale docente:
Decreto sulle classi di concorso;
Indicazioni operative fornite alle scuole con la nota del 19 marzo 2026 per un utilizzo equilibrato della quota del curricolo;
norma introdotta nell’ultimo decreto-legge PNRR, che riguarda proprio la salvaguardia della titolarità degli insegnamenti.
Continua il Ministro: “Per adottare ulteriori misure finalizzate a consolidare definitivamente la sostenibilità della riforma, ci siamo confrontati con le organizzazioni sindacali, con le quali abbiamo condiviso un percorso volto a rendere la riforma ancora più efficace e pienamente rispondente alle esigenze degli studenti, delle famiglie e delle istituzioni scolastiche”.
Nella stessa circostanza Valditara ha ricordato che: “le organizzazioni sindacali, e mi riferisco a Cisl, Uil, Snals, Gilda e Anief, fin dall’8 aprile hanno concordato, con atto formale, sull’ipotesi di intervento presentata dal Ministero che prevedeva la riduzione della quota del curricolo riservata all’autonomia delle istituzioni scolastiche”.
Ricordiamo che la riduzione della quota curricolo si riferisce alla diminuzione della percentuale di ore (del 20% in passato) che le scuole potevano gestire in autonomia, a favore di un rafforzamento delle discipline nazionali. In definitiva: “Il Ministero proporrà un intervento normativo nel senso concordato con le organizzazioni sindacali nel primo provvedimento utile, in modo che anche la riforma obiettivo PNRR degli istituti tecnici possa attuarsi nelle modalità concordate con chi rappresenta il mondo della scuola. Sia ben chiaro: questa è una riforma dettata dal PNRR. La nostra riforma è il 4+2”.
di Natalia Sessa
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