top of page

Professioni sanitarie 2026, pubblicato il decreto: prove d'accesso, punteggi e tutele per candidati con disabilità e DSA (DECRETO in PDF)

Il Ministero dell'Università fissa le prove a metà settembre e dimezza i tempi burocratici per l'avvio delle lezioni; per migliaia di aspiranti infermieri e fisioterapisti cambiano i...

Per decine di migliaia di diplomati che aspirano a entrare nel mondo della sanità – dall'infermieristica alla fisioterapia, fino alle tecniche radiologiche – la pubblicazione delle regole d'esame segna l'avvio ufficiale della preparazione ai test. Con l'emanazione del decreto ministeriale n. 1003, il Ministero dell'Università e della Ricerca ha stabilito ufficialmente i criteri, i programmi e i tempi per i prossimi test di ammissione. Si tratta di una selezione fondamentale che regola l'accesso a corsi di laurea ad accesso programmato nazionale, il cui obiettivo è formare i professionisti che affiancheranno medici e chirurghi nelle strutture sanitarie del Paese.

Le prove partiranno a metà settembre, seguendo una tempistica molto più serrata rispetto agli anni passati. La prova in lingua italiana si terrà il 16 settembre 2026 alle ore 11:00, mentre il giorno successivo, il 17 settembre 2026 alla stessa ora, sarà la volta dei test in lingua inglese. Per ciascuna sessione i candidati avranno a disposizione esattamente 100 minuti. Al fine di accelerare l'avvio dell'anno accademico e in linea con le riforme del PNRR, il termine per lo svolgimento delle procedure d'esame è stato dimezzato da sessanta a trenta giorni. Gli atenei dovranno pubblicare i rispettivi bandi di concorso almeno trenta giorni prima della data delle prove.

I sessanta quesiti a risposta multipla (con cinque opzioni di scelta per ciascuna domanda) toccheranno diverse discipline scientifiche e umanistiche, ridefinendo il peso delle singole materie:

  • Biologia: 23 quesiti;

  • Chimica: 15 quesiti;

  • Fisica e Matematica: 13 quesiti;

  • Ragionamento logico e problemi: 5 quesiti;

  • Competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi: 4 quesiti.

Il sistema di valutazione assegna un punteggio massimo di 90 punti, penalizzando l'errore per scoraggiare le risposte casuali. Ogni risposta esatta vale 1,5 punti, mentre per ogni risposta sbagliata vengono sottratti 0,4 punti; le risposte omesse non subiscono penalizzazioni e valgono zero punti. Saranno considerati idonei all'inserimento in graduatoria solo i candidati che totalizzeranno un punteggio superiore a zero.


In caso di parità di punteggio, il decreto introduce criteri di precedenza molto rigidi. Tra i candidati ordinari, il pareggio si risolve esaminando i punteggi parziali ottenuti nelle singole materie secondo un ordine di importanza decrescente che vede in testa la biologia, seguita nell'ordine da chimica, fisica e matematica, ragionamento logico e, infine, competenze di lettura. Qualora persista l'ex aequo, la precedenza viene accordata al candidato anagraficamente più giovane.

Le regole cambiano in presenza di candidati con esigenze speciali, ai quali il provvedimento garantisce misure di inclusione e pari opportunità. Gli studenti con invalidità certificata o disabilità (ai sensi della legge n. 104/1992) hanno diritto a tempi aggiuntivi che possono raggiungere il 50% in più rispetto al tempo standard. Per i candidati con diagnosi di disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), la legge n. 170/2010 garantisce un tempo supplementare fino a un massimo del 30%.


Per usufruire di queste tutele e degli strumenti compensativi previsti dai singoli bandi, gli studenti devono presentare una documentazione clinica in corso di validità. La diagnosi di DSA deve essere stata rilasciata da strutture del Servizio Sanitario Nazionale o enti accreditati da non più di tre anni se effettuata prima della maggiore età, mentre non ha limiti di validità se redatta dopo il compimento dei diciotto anni. In caso di parità di punteggio, i candidati con invalidità pari o superiore al 66% o con disabilità certificata godono di una preferenza assoluta rispetto agli altri concorrenti, a patto di esibire il certificato medico all'ateneo entro quindici giorni dall'assegnazione della sede.


Un'importante novità riguarda l'integrazione con la riforma dei corsi a ciclo unico e la gestione dei posti rimasti vacanti. Per i corsi delle professioni sanitarie considerati "affini" a Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Veterinaria (in base al D.M. n. 941/2026), i posti non assegnati dopo gli scorrimenti ordinari delle graduatorie verranno messi a disposizione dei candidati di tali corsi affini. Se dovessero residuare ulteriori posti liberi, le università potranno indire una prova suppletiva di ammissione per coprire interamente i posti vacanti. A questa sessione straordinaria, la cui data sarà definita con un successivo provvedimento, potranno candidarsi sia gli studenti della prova ordinaria sia coloro che hanno frequentato il cosiddetto "semestre filtro" per l'anno accademico 2026/2027.


di Leandro Castagna


Commenti


EDUCAZIONE
E CULTURA

NUOVI BANNER - 2 (2000 × 2160 px) (2).jpg
ID CERT (3).jpg
SUCCESSO 1
Senza titolo (250 x 834 px) (2).jpg
SUCCESSO 1
BANNER - NUOVA HOME PAGE

GPS 2026

AUMENTA IL PUNTEGGIO IN GRADUATORIA DOCENTI
BANNER - NUOVA HOME PAGE
MASTER 60 cfu (1).jpg

INVIACI IL TUO COMUNICATO

info@ascuolaoggi.it

ascuolaogginews@gmail.com

A scuola oggi è un portale che tratta notizie su quanto accade nel mondo scuola. Notizie per docenti di ruolo, docenti di sostegno, docenti precari, personale ATA, educatori, genitori e alunni. Inoltre le sezioni dedicate ai membri offrono servizi aggiuntivi: corsi gratuiti e supporto a quanti richiedono informazioni.

bottom of page