Prima pensione dopo la cessazione dal servizio: quando arriva e come viene pagata la mensilità di settembre
Per il personale scolastico la pensione decorre dal 1° settembre, ma il primo pagamento può essere disposto anche nei mesi successivi. In quel caso...

Per docenti e personale ATA che cessano dal servizio il 31 agosto, la pensione decorre dal 1° settembre. La data di decorrenza, però, non sempre coincide con quella del primo accredito: la liquidazione della pratica può richiedere più tempo, soprattutto quando l’INPS deve verificare periodi contributivi, riscatti, ricongiunzioni o altri elementi della carriera.
La prima pensione può quindi arrivare anche a ottobre o novembre, con il riconoscimento delle somme maturate dal 1° settembre. Quindi il ritardo nel pagamento non cancella la mensilità: quando la pensione viene liquidata, l’INPS deve corrispondere anche gli arretrati relativi al periodo già decorso.
Fino al 31 agosto resta lo stipendio
Chi termina il servizio con decorrenza 1° settembre continua a ricevere lo stipendio fino al 31 agosto, perché fino a quella data resta dipendente dell’amministrazione scolastica. Dal mese successivo inizia il diritto al trattamento pensionistico.
L’INPS ricorda che i pagamenti ordinari delle pensioni avvengono il primo giorno bancabile del mese, salvo l’eccezione di gennaio. Per una nuova pensione, tuttavia, il primo versamento può seguire una lavorazione distinta.
La domanda all’INPS è un passaggio separato
La cessazione dal servizio e la domanda di pensione non sono la stessa cosa. Il personale scolastico che presenta la richiesta volontaria tramite Istanze online deve inoltrare anche la domanda all’INPS, direttamente oppure attraverso un patronato. La prima procedura riguarda il rapporto di lavoro con la scuola; la seconda serve all’Istituto per esaminare il diritto e liquidare il trattamento.
Presentare la domanda previdenziale con anticipo consente all’INPS di avviare prima i controlli e riduce il rischio che il primo pagamento venga posticipato. Non esiste però una data uguale per tutti: i tempi dipendono dalla completezza della posizione assicurativa e dalla complessità dei calcoli.
È quindi possibile che il pensionato non visualizzi subito il cedolino di settembre o non riceva l’accredito nel primo giorno bancabile del mese. In questi casi deve verificare lo stato della pratica nell’area riservata dell’INPS e controllare, una volta emesso il primo pagamento, che siano presenti anche gli arretrati dalla decorrenza del 1° settembre.
di Leandro Castagna
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