Tupini: “I figli non possono essere lo scopo della vita, si può invece desiderare di fare figli semplicemente perché si ha un affetto da dare”
"Forse essere genitore vuol dire proprio questo, creare sempre equilibri nuovi, rinunciare e concedersi, autorizzarsi senza far mai mancare nulla. Un lavoro difficile, per tali ragioni, se..."

“I figli non possono dare uno scopo nella vita. Qual è lo scopo della vita mettere al mondo altre creature che sovraffollino il pianeta e magari che soffrano? Questo è lo scopo?” è con queste parole che la psicologa Gabriella Tupini ritorna sull’argomento della responsabilità genitoriale. Spiega che mettere al mondo un figlio è solo “una stanza della casa, non è tutta la casa”.
Quando il figlio è l’unico centro della vita dei genitori si rischia di schiacciarlo sotto aspettative, senso di responsabilità precoce e adattamento. Si mette al mondo un individuo che farà di tutto per soddisfare i desideri altrui, tranne i suoi. Mettere al mondo un figlio, vuol dire prima di tutto amarlo, lasciarlo libero e se i genitori a loro volta, schiacciati da questo ruolo hanno perso sé stessi, diventa impossibile concedergli tale libertà. Infatti, continua Tupini: “si può invece desiderare di fare figli semplicemente perché si ha un affetto da dare. Quindi non mi si fraintenda, non giudico chi fa figli, ma non giudico neppure chi non li fa, mentre spesso chi non li fa viene giudicato”.
L’esperta spiega in maniera chiara il suo pensiero, un figlio ha bisogno di tempo, cura, amore e dedizione allo stesso modo un genitore, non può lasciarsi travolgere unicamente da questo ruolo. Allora la parola corretta in queste circostanze è: equilibrio. Forse essere genitore vuol dire proprio questo, creare sempre equilibri nuovi, rinunciare e concedersi, autorizzarsi senza far mai mancare nulla. Un lavoro difficile, per tali ragioni, se non si è disposti a cedere parte della propria vita a questo “meccanismo di assestamento naturale” occorre riflettere profondamente prima di compiere questo passo irreversibile. Secondo Tupini, chi si rende conto di non voler rinunciare alla sua vita non è sbagliato, è saggio. Perché non causerà molta sofferenza altrui.
E tu, lettore che ci segui, È giusto mettere i figli sempre al primo posto o credi che tutto parta dall’equilibrio personale?
Scorri in basso e raccontaci la tua esperienza, anche in forma anonima, il confronto è il primo passo per capire davvero queste scelte così importanti.
di Natalia Sessa




.jpg)
.jpg)




















%20(2).jpg)
.jpg)

%20(2).jpg)






















.jpg)
Commenti