Conte: “I 13 miliardi del Ponte vadano a scuola e formazione”. Risorse con le quali affrontare precariato e strutture
- La Redazione

- 13 ore fa
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Il leader del M5S chiede di investire i fondi nella riqualificazione professionale e nell'istruzione...

L'intelligenza artificiale e i robot cambieranno presto, e in modo profondo, il nostro modo di lavorare. Molte professioni tradizionali sono destinate a ridursi o a trasformarsi radicalmente. Per non farsi trovare impreparati di fronte a questa grande rivoluzione tecnologica, serve guardare al futuro con una pianificazione a lungo termine.
La soluzione, per non lasciare indietro i lavoratori e le imprese in questa fase di transizione, è una sola: puntare con forza sulla formazione continua e sulla riqualificazione professionale.
A questo si aggiunge un'altra emergenza nazionale: i ragazzi che lasciano l'Italia. La continua fuga di competenze all'estero impoverisce il Paese e gli fa perdere competitività sui mercati. Per frenare questa emorragia, occorre investire sul nostro "capitale umano", dando alle nuove generazioni gli strumenti e le conoscenze giuste per restare.
Ma dove trovare le immense risorse economiche per fare tutto questo? La proposta è arrivata da Giuseppe Conte. L'ex presidente del Consiglio, parlando all'assemblea regionale del Movimento 5 Stelle a Oristano, propone di prendere i circa 13,5 miliardi di euro attualmente messi in cantiere per costruire il Ponte sullo Stretto di Messina e dirottarli interamente sul sistema dell'istruzione. Secondo il leader pentastellato, quei soldi sarebbero molto più utili se spesi per le scuole, per la formazione professionale e per preparare i cittadini alle nuove sfide tecnologiche, piuttosto che per la grande opera pubblica.
di La Redazione




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