Pensioni a 64 anni, Salvini annuncia l’accordo: "Ci sono i finanziamenti". L’intervento anche dopo il 2027
Il vicepremier indica l’uscita anticipata tra le priorità della Manovra e punta a una possibilità di scelta per i lavoratori. Il passaggio in Consiglio dei ministri dovrà chiarire…

Un accordo nella maggioranza e finanziamenti destinati a durare oltre il 2027. Matteo Salvini porta "la pensione a 64 anni" tra gli interventi sui quali il Governo è chiamato a decidere nella Manovra. Alla vigilia del Consiglio dei ministri atteso per oggi, mercoledì 28 ottobre, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha annunciato a Radio 24: «C’è l’accordo e ci sono i finanziamenti».
Il punto politico è la possibilità di anticipare l’uscita rispetto alla pensione di vecchiaia, attraverso una scelta del lavoratore. Salvini ha indicato un impegno finanziario che, nelle intenzioni illustrate, dovrebbe riguardare non soltanto il prossimo anno, ma anche il 2028, il 2029 e quelli successivi.
Pensioni a 64 anni, una scelta del lavoratore
Il vicepremier ha presentato l’intervento come una priorità della Lega nel percorso di superamento della legge Fornero. L’obiettivo dichiarato è offrire maggiore libertà a chi vuole concludere la propria attività, favorendo anche il ricambio generazionale.
L’uscita sarebbe facoltativa.
Salvini lo ha rimarcato con due parole: «Ripeto, opzionale». La proposta punta quindi ad aprire una possibilità ulteriore, lasciando al lavoratore la decisione se utilizzarla. Nell’intervista del 27 ottobre il ministro ha espresso fiducia nell’arrivo della norma in Consiglio dei ministri, richiamando il lavoro svolto sulle coperture e gli ulteriori incontri in programma.
Contributi e assegno: i punti decisivi del testo
Per chi sta valutando quando lasciare il lavoro, il passaggio più importante sarà conoscere quanti anni di contributi verranno richiesti e come sarà determinata la pensione.
Le dichiarazioni di Salvini documentano l’accordo politico sull’obiettivo dei 64 anni e sulle risorse, ma non specificano il requisito contributivo, il metodo di calcolo o le decorrenze. Sono questi gli elementi che permetteranno di individuare i lavoratori interessati e valutare gli effetti economici della scelta.
Il confronto sulla Manovra entra dunque nella fase decisiva: tradurre l’impegno annunciato dal vicepremier in condizioni di accesso e coperture pluriennali, dalle quali dipenderà la portata dell’intervento.
di Leandro Castagna




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