Pensione a 60 anni per docenti e ATA, la proposta Anief trova una sponda politica. Il M5S: “Intervento non più differibile”
- La Redazione

- 57 minuti fa
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La senatrice Vincenza Aloisio chiede l’uscita a 60 anni oppure con 35 anni di contributi senza penalizzazioni, il riscatto gratuito della laurea e una pensione di garanzia per i precari...

Sette giorni fa avevamo raccontato il punto di partenza: insegnare non significa soltanto entrare in classe e fare lezione. Dietro le ore trascorse con gli studenti ci sono responsabilità, preparazione, rapporti con le famiglie, burocrazia e un carico emotivo che spesso continua anche dopo essere usciti da scuola.
Lo studio dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro aveva restituito l’immagine di una professione esposta a richieste quantitative, cognitive ed emotive. Da quella fotografia era tornata con forza la proposta di Anief: riconoscere il burnout come malattia professionale e consentire al personale scolastico di andare in pensione a 60 anni senza penalizzazioni.
Oggi quella richiesta trova una prima sponda politica.
La senatrice del Movimento 5 Stelle Vincenza Aloisio ha espresso il proprio sostegno all’appello del sindacato e del suo presidente nazionale Marcello Pacifico, chiedendo che il sistema previdenziale della scuola venga affrontato durante il confronto autunnale e in vista della prossima Manovra economica.
Dal burnout alla pensione anticipata
“L’elevato livello di burnout, unito allo stress biologico e burocratico che caratterizza l’attività quotidiana in aula e nelle segreterie, richiede un intervento normativo non più differibile”.
Secondo Aloisio, mantenere l’età pensionabile alle soglie dei 67 anni per chi deve affrontare dinamiche educative complesse rischia di incidere sia sulla salute del personale sia sull’efficacia dell’offerta formativa.
È il passaggio che collega direttamente quanto raccontato nel nostro precedente approfondimento sul burnout degli insegnanti alla proposta previdenziale: riconoscere l’usura della professione e trasformare questa consapevolezza in una tutela concreta.
La senatrice considera inoltre contraddittorio riconoscere la natura gravosa soltanto al lavoro dei docenti dell’infanzia. Lo stress da lavoro correlato, infatti, può riguardare gli insegnanti di ogni ordine e grado e il personale ATA impegnato quotidianamente nel funzionamento delle scuole.
Pensione a 60 anni e riscatto gratuito della laurea
La proposta sostenuta da Aloisio prevede:
pensione anticipata a partire dai 60 anni di età oppure con 35 anni di contributi;
nessuna penalizzazione economica sull’assegno;
riscatto gratuito della laurea per chi ha svolto la propria carriera nella scuola;
una pensione di garanzia per i lavoratori penalizzati da lunghi periodi di precariato.
Il riscatto gratuito permetterebbe di trasformare gli anni trascorsi all’università in anzianità contributiva, riconoscendo così un periodo di formazione necessario per accedere alla professione.
La pensione di garanzia avrebbe invece lo scopo di tutelare chi ha iniziato a lavorare con supplenze, interruzioni e contratti discontinui. Per molti lavoratori della scuola, infatti, il raggiungimento di una determinata età non coincide con una storia contributiva continua.
Le risorse e il passaggio verso la Manovra
Secondo l’Ufficio studi di Anief, una parte delle coperture potrebbe essere individuata nelle riserve finanziarie dell’INAIL.
Marcello Pacifico ha proposto di utilizzare 10 miliardi di euro dei 47 miliardi indicati dal sindacato, affiancando a questo intervento la separazione della spesa assistenziale da quella previdenziale nei conti dell’INPS.
Aloisio chiede ora che la proposta venga esaminata durante il confronto tra Governo e parti sociali e in vista della prossima legge di Bilancio.
La richiesta nata dal riconoscimento del burnout entra così nel dibattito politico: pensione a 60 anni, 35 anni di contributi, riscatto gratuito della laurea e una tutela specifica per chi ha trascorso una parte della propria carriera nella precarietà.
Per te, lettore che ci segui, sarebbe giusto permettere a docenti e personale ATA di andare in pensione a 60 anni oppure con 35 anni di contributi senza penalizzazioni? Ritieni giusto anche il riscatto gratuito della laurea? Scorri in basso, dopo gli articoli correlati, e raccontaci la tua opinione nei commenti.
di La Redazione
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Ritengo giusto riscattare la propria laurea gratuitamente.