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Docenti all'estero, Bando MAECI 2026: chi può insegnare lingue tra scuole, lettorati e corsi di italiano

24 ago
Tempo di lettura: 4 min

Domande entro il 31 agosto per la selezione che porterà alla formazione delle nuove graduatorie decennali. Requisiti, colloquio a Roma e le differenze tra...

È aperta fino al 31 agosto la procedura di selezione per il personale docente da destinare alle scuole e iniziative scolastiche italiane all'estero (SCI) e alle Scuole Europee (SEU), a partire dall'anno scolastico 2026/2027. Le domande vanno presentate esclusivamente online, tramite il portale SPSE, con autenticazione SPID o CIE.

I requisiti per partecipare

La procedura è riservata al personale docente con contratto a tempo indeterminato che, alla scadenza del bando, abbia maturato almeno tre anni di servizio effettivo in Italia dopo la nomina in ruolo e il superamento dell'anno di prova. Non conta l'anno scolastico in corso al momento della pubblicazione del bando, e la partecipazione è ammessa esclusivamente per la classe di concorso o il posto di attuale titolarità: infatti non è possibile candidarsi per una disciplina diversa da quella in cui si è di ruolo. Restano fuori dalla selezione i docenti precari, per i quali l'accesso non è previsto in alcuna forma.


Tra i titoli obbligatori figurano una certificazione linguistica non inferiore al livello B2 del Quadro comune europeo, rilasciata da un ente riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, e un attestato di formazione sulla dimensione interculturale e internazionale di almeno 25 ore, anch'esso conseguito presso enti accreditati. Chi possiede una laurea quadriennale del vecchio ordinamento in ambito linguistico oppure una laurea specialistica o magistrale con almeno 36 crediti nella lingua per la quale concorre può ottenere il riconoscimento del livello C1, secondo quanto specificato nel bando.

Chi resta escluso?

Non possono presentare domanda coloro che abbiano già svolto più di un mandato all'estero nell'arco della carriera, chi abbia completato un mandato novennale o comunque un servizio superiore a sei anni, e chi non possa garantire una permanenza all'estero di sei anni scolastici consecutivi a partire dal 2026/2027.


Contano anche i precedenti disciplinari: chi è stato restituito ai ruoli italiani per incompatibilità a lui imputabile, o ha ricevuto sanzioni superiori alla censura senza successiva riabilitazione, non può candidarsi.

Come funziona la selezione?

Superata la fase di ammissione, i candidati devono sostenere un colloquio obbligatorio in presenza presso la sede del MAECI a Roma, articolato in tre aree da 20 punti ciascuna: conoscenza del sistema della formazione italiana nel mondo e della normativa sul servizio all'estero; competenze linguistico-comunicative nella lingua per cui si concorre; idoneità relazionale e competenze interculturali. La soglia minima per accedere alla fase successiva è di 36 punti su 60. Solo chi supera questa soglia accede alla valutazione dei titoli, che vale fino a 40 punti complessivi, suddivisi tra titoli culturali, di servizio e professionali. Il punteggio finale, espresso in centesimi, determina la posizione in graduatoria.


Le graduatorie che scaturiranno da questa selezione avranno validità di nove anni scolastici e serviranno al MAECI per le future destinazioni, sulla base dei posti che verranno pubblicati annualmente e potranno essere aggiornati nel corso dell'anno secondo le esigenze organizzative. Chi risulta già inserito in graduatorie precedenti mantiene la precedenza rispetto ai candidati che si inseriranno con questa nuova tornata.

Quali docenti possono partecipare?

Possono partecipare esclusivamente i docenti appartenenti alle classi di concorso e ai posti indicati nell’Allegato 1 del decreto, per la lingua e il codice funzione previsti. La candidatura deve necessariamente corrispondere alla classe di concorso o al posto di attuale titolarità: il possesso dell’abilitazione per un’altra disciplina non consente di partecipare per quella classe di concorso.

Il decreto riguarda le scuole e le iniziative scolastiche italiane all’estero e le Scuole Europee. Non disciplina, invece, una nuova selezione per i lettorati universitari.

Una novità per gli strumentisti

Tra le principali novità di questa tornata rientra la presenza, tra i codici destinati alle Scuole Europee, dei docenti di pianoforte della classe A-J55, codice funzione 044E, e di canto della classe A-O55, codice funzione 045E, entrambi per l’area linguistica inglese. Le assegnazioni riguardano scuole statali italiane all'estero, scuole paritarie, sezioni italiane presso istituti stranieri, corsi di lingua e cultura italiana e, appunto, le Scuole Europee presenti in Belgio, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Spagna.

Cosa succede a chi non rientra in questo bando?

Le classi di concorso non incluse nell'elenco allegato al decreto non possono partecipare a questa procedura selettiva. I docenti interessati dovranno attendere la pubblicazione di bandi futuri, che il MAECI può attivare quando gli elenchi vigenti per una determinata area linguistica o classe di concorso si esauriscono o si avvicinano all'esaurimento.

Decreto MAECI – Selezione docenti per le scuole italiane all’estero e le Scuole Europee 2026/2027 (PDF)


di Leandro Castagna

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