Meteo, caldo in attenuazione ma non è finita: oggi ancora 42°C al Sud, nuovi temporali in arrivo al Nord
- La Redazione

- 4 ore fa
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Dopo le violente grandinate che hanno colpito la Lombardia, in particolare Cremona, domenica torna la stabilità. Tra lunedì e martedì nuovi rovesci e temporali sulle Alpi...

L’Italia arriva a questa domenica di 30 agosto dopo essere stata divisa in due: mentre il Sud affrontava temperature superiori ai 40°C, al Nord violenti temporali e grandinate colpivano diverse zone della Lombardia, lasciando danni gravissimi soprattutto a Cremona. Nei prossimi giorni il caldo diventerà meno estremo, ma nuovi rovesci e temporali potranno interessare parte delle regioni settentrionali.
I valori più elevati sono attesi oggi soprattutto nelle zone interne della Sicilia, dove le temperature potranno ancora raggiungere i 40/41°C e localmente superarli. In Calabria, Puglia e Basilicata il caldo rimarrà intenso, ma con valori generalmente più contenuti rispetto a venerdì e sabato.
Domenica 30 agosto
Oggi l’attenuazione del caldo diventerà più evidente, pur senza determinare un vero e proprio crollo delle temperature. Al Centro-Sud i valori resteranno ancora superiori alle medie stagionali, ma saranno generalmente più contenuti rispetto ai giorni precedenti. Al Nord le temperature massime saranno generalmente comprese tra 28 e 33°C, mentre al Centro potranno attestarsi tra 32 e 35°C. Al Sud e sulle Isole Maggiori il caldo resterà più intenso, con punte ancora prossime o superiori ai 40°C nelle zone interne della Sicilia.
Il cielo sarà in prevalenza sereno o poco nuvoloso. Qualche addensamento potrà interessare la Calabria nelle prime ore della giornata, mentre nel pomeriggio non si escludono isolati temporali sulle Alpi, con una bassa probabilità di coinvolgimento delle pianure settentrionali. La Protezione Civile segnala per oggi l’assenza di fenomeni significativi prevedibili e non ha disposto allerte sul territorio nazionale. Non sono quindi previste, sulla base degli aggiornamenti disponibili, nuove manifestazioni violente paragonabili alla grandinata che ha devastato Cremona.

Secondo il bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute, oggi sono quattro le città contrassegnate dal bollino rosso: Catania, Messina, Palermo e Reggio Calabria.
Il bollino giallo interesserà invece Bari, Campobasso, Civitavecchia, Latina, Napoli, Perugia e Roma. Saranno verdi Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Firenze, Frosinone, Genova, Milano, Pescara, Rieti, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. Non risultano città contrassegnate dal bollino arancione.
Il bollino rosso corrisponde al livello 3 e indica condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute non soltanto delle persone più fragili, come anziani, bambini e malati cronici, ma anche delle persone sane e attive.
Sul fronte delle allerte meteo-idro, la Protezione Civile segnala per oggi l’assenza di fenomeni significativi prevedibili e non ha disposto allerte sul territorio nazionale. Potranno comunque verificarsi deboli e isolati rovesci pomeridiani a ridosso dei rilievi alpini, senza particolari conseguenze sulle pianure.
Lunedì 31 agosto
Lunedì la giornata inizierà con cielo sereno o poco nuvoloso su gran parte dell’Italia. Durante le ore più calde aumenterà però l’instabilità sulle Alpi, dove potranno svilupparsi rovesci e temporali, in successiva estensione alle zone interne del Triveneto. I fenomeni tenderanno ad attenuarsi lentamente in serata.
Le temperature potranno aumentare leggermente al Nord e al Centro, mentre al Sud resteranno elevate, ma generalmente inferiori rispetto ai picchi registrati tra venerdì e sabato. Sulle Isole Maggiori non si escludono ancora valori localmente molto elevati.
Martedì 1° settembre
Martedì una maggiore variabilità potrà interessare il Nord. Rovesci e temporali saranno possibili soprattutto sui settori alpini del Triveneto e della Lombardia orientale, con fenomeni più probabili sui rilievi del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia.
Sul resto dell’Italia prevarranno condizioni più stabili e soleggiate. Le temperature diminuiranno ulteriormente al Sud, pur rimanendo elevate al Centro-Sud e localmente molto elevate sulle due Isole Maggiori.

L’ondata di calore inizierà progressivamente a perdere intensità, soprattutto rispetto ai picchi raggiunti venerdì e sabato. Il caldo, tuttavia, non abbandonerà immediatamente l’Italia e le temperature continueranno a rimanere superiori alle medie stagionali, in particolare al Centro-Sud e sulle Isole Maggiori.
L’inizio della settimana sarà caratterizzato dal passaggio di veloci infiltrazioni atlantiche, capaci di portare qualche temporale soprattutto sulle regioni settentrionali. Successivamente il promontorio subtropicale potrebbe tornare a rafforzarsi sul Mediterraneo centro-occidentale, mantenendo le temperature sopra la media su gran parte del Paese.
Non è quindi previsto un ritorno immediato a condizioni pienamente autunnali: il caldo diventerà meno estremo, ma potrà accompagnare anche i primi giorni di settembre.
APPROFONDIMENTI
Che cosa mostrano le mappe della pressione
Le mappe meteorologiche permettono di comprendere perché il caldo possa rimanere intenso anche quando la pressione misurata al livello del mare non raggiunge valori eccezionali.
L’Aeronautica Militare spiega che negli anticicloni estivi la pressione al livello del mare presenta generalmente valori compresi tra 1012 e 1020 hPa, inferiori rispetto a quelli che possono essere raggiunti dagli anticicloni invernali.
Per valutare l’intensità di un’ondata di calore non è quindi sufficiente osservare soltanto la pressione al suolo. È importante considerare anche la struttura verticale dell’atmosfera e, in particolare, l’altezza della superficie di 500 hPa: valori molto elevati indicano una colonna d’aria particolarmente calda.
Le carte del geopotenziale e della temperatura a 500 hPa aiutano inoltre a individuare i promontori anticiclonici e le saccature, mostrando dove prevalgono rispettivamente stabilità o instabilità. Le mappe aggiornate possono essere consultate nella sezione “Quota” di Meteo Aeronautica Militare.
di Natalia Sessa
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