Maturità 2026, sì ai pc personali e agli applicativi cloud? Il Ministero chiarisce le regole della seconda prova
- La Redazione

- 2 ore fa
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Dall’utilizzo dei computer personali agli hotspot vietati fino agli applicativi in cloud: ecco cosa cambia per alcune seconde prove della Maturità 2026

A pochi giorni dall’inizio della Maturità 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato una serie di chiarimenti operativi sulle modalità di svolgimento della seconda prova scritta. Tra i passaggi che stanno attirando maggiore attenzione ci sono quelli relativi all’utilizzo di applicativi cloud, reti internet e computer personali durante l’esame.
FAQ:
È possibile usare applicativi cloud durante la seconda prova?
Sì, ma solo se la prova prevede normalmente questo tipo di strumenti e se tali applicativi sono stati utilizzati abitualmente durante il percorso scolastico.
Gli studenti potranno usare internet liberamente?
No. La connessione dovrà essere attivata solo per il tempo necessario allo svolgimento della prova, utilizzando una rete controllata dalla scuola e con attività tracciabili.
Si potranno usare hotspot personali?
No. Il Ministero vieta espressamente la condivisione della rete personale tramite hotspot o dispositivi privati.
Gli studenti potranno utilizzare il proprio computer?
In alcuni casi sì, ma il pc dovrà essere consegnato alla scuola il giorno prima della prova per consentire i controlli tecnici da parte della commissione e del personale informatico.
La scuola dovrà controllare i dispositivi?
Sì. I computer dovranno contenere esclusivamente programmi e software necessari allo svolgimento della prova.
Le regole valgono per tutte le scuole?
No. Le indicazioni riguardano soprattutto gli indirizzi nei quali la seconda prova richiede strumenti digitali specifici previsti dal percorso di studio.
di La Redazione




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