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Manovra 2027, atteso il via libera mercoledì. Tajani: “Contributo di banche, assicurazioni e anche di altre realtà”

2 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

La maggioranza punta a chiudere il testo il 28 ottobre. Per finanziare gli interventi, dal settore finanziario sono attesi circa 5 miliardi: resta da stabilire...

Il Governo punta ad approvare il disegno di legge di Bilancio mercoledì 28 ottobre. È l’obiettivo confermato nel vertice di maggioranza del 26 ottobre, durante il quale Giorgia Meloni, Giancarlo Giorgetti, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi hanno esaminato il lavoro ancora necessario per chiudere il provvedimento. Al centro del confronto, la scelta degli interventi da finanziare e delle risorse con cui sostenerli.


Già in mattinata, a margine dell’assemblea di Federchimica a Milano, Tajani aveva anticipato un passaggio in Consiglio dei ministri tra martedì e mercoledì. Il successivo confronto tra i leader ha confermato l’intenzione di arrivare all’approvazione nella giornata del 28 ottobre.

Cinque miliardi dal settore finanziario

Il Documento programmatico di bilancio indica una manovra da circa 23,5 miliardi di euro per il 2027. Una parte delle coperture dovrà arrivare dal settore finanziario, per un contributo stimato in 5 miliardi, al quale si affiancheranno la revisione delle spese dei ministeri e le entrate dai giochi.


Resta da definire come ottenere quelle risorse. Tajani ha escluso una tassa sugli extraprofitti, confermando però il coinvolgimento di più soggetti: “Ci sarà un contributo di banche, assicurazioni e anche di altre realtà”, ha dichiarato. Il vicepremier ha presentato la richiesta come una collaborazione necessaria per affrontare il caro energia, escludendo un intento punitivo nei confronti delle imprese.

La definizione delle coperture condiziona anche la possibilità di accogliere le richieste avanzate dai partiti e dai ministeri. La maggioranza ha indicato come priorità famiglie, giovani, anziani, ceto medio, imprese e sanità, confermando la volontà di concentrare le risorse sugli interventi ritenuti più urgenti. Prosegue, nel frattempo, il confronto con Bruxelles sui margini di flessibilità per le spese energetiche.

Le richieste per la scuola e il passaggio in Parlamento

Tra le richieste rivolte al ministro dell’Economia figura quella di Giuseppe Valditara per ulteriori finanziamenti all’edilizia scolastica. Il loro eventuale inserimento dipenderà dalle scelte conclusive del Governo sul testo e sulle coperture.

Il passaggio in Consiglio dei ministri aprirà poi l’esame parlamentare. Deputati e senatori potranno proporre modifiche attraverso gli emendamenti, prima del voto definitivo da raggiungere entro la fine dell’anno. Importi, destinatari e tempi di applicazione degli interventi saranno stabiliti dalla legge approvata dalle Camere.

di Leandro Castagna



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