Intelligenza artificiale nella scuola, il decreto legislativo n. 179/2026 introduce disposizioni su formazione, lavoro e sicurezza: le richieste della FLC CGIL
In vigore dal 23 ottobre 2026, il decreto disciplina l’uso dell’Intelligenza Artificiale nei percorsi formativi, la preparazione dei docenti e le garanzie per il...

Nuove disposizioni sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale nelle scuole e sulla tutela del personale docente, educativo e ATA. Dal 23 ottobre 2026 è in vigore il decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 179, che adegua la normativa italiana al regolamento europeo sull'intelligenza artificiale, noto come AI Act.
Tra le novità più rilevanti figurano le garanzie previste dall'articolo 41: le decisioni relative ad assunzioni, modifiche o cessazioni del rapporto di lavoro, provvedimenti disciplinari e valutazioni delle prestazioni non possono essere affidate esclusivamente a trattamenti automatizzati. È richiesto l'intervento di una persona con effettivo potere decisionale e il lavoratore può chiedere una motivazione comprensibile. Il decreto interviene anche sulla formazione. Le istituzioni scolastiche potranno promuovere attività sull'intelligenza artificiale fin dal primo ciclo di istruzione, anche attraverso percorsi interdisciplinari e moduli STEAM, nel rispetto dell'autonomia scolastica. Per i docenti, l'articolo 38 prevede un successivo decreto ministeriale, da adottare entro novanta giorni dall'entrata in vigore del provvedimento, per definire criteri e modalità della formazione.
Sulle nuove disposizioni interviene la FLC CGIL, che richiama la necessità di tutelare l'autonomia delle scuole, la libertà di insegnamento e i diritti dei lavoratori.
Per il sindacato, "l'introduzione dell'intelligenza artificiale nella scuola deve essere governata nel rispetto dell'autonomia scolastica, delle competenze degli organi collegiali, della libertà di insegnamento e dei diritti del personale". Particolare attenzione viene riservata alla formazione dei docenti, che dovrà essere sostenuta da risorse adeguate. In attesa del provvedimento ministeriale previsto dall'articolo 38, la FLC CGIL invita a non anticipare obblighi formativi non ancora disciplinati. Il sindacato sottolinea inoltre che "centrale è il ruolo della contrattazione collettiva", poiché l'utilizzo dell'IA può incidere sull'organizzazione scolastica, sui carichi di lavoro e sulle responsabilità del personale.
Un ulteriore aspetto riguarda la sicurezza sul lavoro. L'articolo 42 prevede che l'impiego di sistemi di intelligenza artificiale capaci di incidere sull'organizzazione e sulle modalità di lavoro sia considerato nella valutazione dei rischi.
La FLC CGIL chiede che tale valutazione comprenda "anche le conseguenze organizzative e i rischi psicosociali", con il coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.
Il sindacato richiama infine la necessità di garantire trasparenza e controllo umano nei procedimenti amministrativi e negli strumenti gestionali utilizzati dalle scuole.
"L'innovazione tecnologica deve accompagnarsi a investimenti, formazione, partecipazione e piena tutela dei diritti", ribadisce la FLC CGIL, annunciando che seguirà l'attuazione del decreto e i successivi provvedimenti ministeriali.
di Leandro Castagna
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