Incendio al Conca d’Oro di Palermo, ora è allarme per i lavoratori. SINALP: “Non diventi una tragedia occupazionale”
- La Redazione

- 2 ore fa
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Dopo il rogo, l’attenzione si sposta sul futuro di centinaia di dipendenti. Il sindacato chiede un tavolo di crisi immediato per tutelare posti di lavoro e redditi

Spento l'incendio, per il Centro Commerciale Conca d'Oro di Palermo comincia un'altra fase delicata. Non riguarda soltanto la valutazione dei danni e i tempi necessari per rendere nuovamente sicura la struttura. Riguarda soprattutto le centinaia di persone che in quel centro commerciale lavorano e che adesso guardano con preoccupazione alle prossime settimane. È su questo fronte che interviene SINALP Sicilia, esprimendo solidarietà ai lavoratori e chiedendo alle istituzioni di muoversi rapidamente per evitare che alle conseguenze dell'incendio si aggiunga una crisi occupazionale.
Il sindacato rivolge innanzitutto un ringraziamento ai lavoratori che hanno contribuito all'evacuazione e alla messa in sicurezza delle persone presenti, insieme ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell'Ordine e agli addetti alla sicurezza. Il dato più importante è che non si registrano vittime. Superata la prima emergenza, però, cambia la priorità. “Dietro ogni attività del Conca d’Oro ci sono persone, famiglie, mutui, affitti e progetti di vita. L’incendio non può trasformarsi in una tragedia occupazionale.”
La richiesta di un tavolo di crisi
SINALP Sicilia chiede l'apertura immediata di un tavolo di crisi che coinvolga Regione Siciliana, Comune di Palermo, Prefettura, proprietà del centro, aziende che vi operano e organizzazioni sindacali.
L'obiettivo indicato è salvaguardare i livelli occupazionali e garantire il reddito nel periodo necessario a comprendere quali attività potranno riprendere e con quali tempi. Il sindacato sollecita quindi il ricorso agli ammortizzatori sociali applicabili e agli altri strumenti disponibili per evitare che le conseguenze economiche dell'incendio ricadano sui dipendenti. A sintetizzare la preoccupazione è il dirigente regionale SINALP Gaetano Bonura: “dietro le saracinesche abbassate ci sono centinaia di lavoratori e altrettante famiglie. Non possiamo permettere che un’emergenza strutturale diventi un’emergenza occupazionale.” La richiesta rivolta alle istituzioni, alla proprietà e alle imprese è di intervenire subito per proteggere sia l'occupazione sia il reddito dei lavoratori.
Riaprire presto, ma soltanto in sicurezza
Il sindacato auspica che gli accertamenti possano essere completati rapidamente e che il Conca d'Oro torni operativo nel più breve tempo possibile. Su un punto, però, non lascia spazio a scorciatoie: la riapertura dovrà avvenire soltanto quando saranno garantite tutte le condizioni di sicurezza per lavoratori e cittadini. Parallelamente dovranno essere chiarite le cause dell'incendio e accertate, senza anticipare conclusioni, eventuali responsabilità.
Il segretario regionale SINALP Andrea Monteleone concentra infine l'attenzione sul rischio che l'emergenza lasci conseguenze ben oltre i danni materiali: “Sinalp sarà sempre in prima linea affinché si impedisca la trasformazione di un evento drammatico nella perdita di centinaia di posti di lavoro.”
Dopo le fiamme, dunque, la partita si sposta sul lavoro. La priorità adesso è evitare che alle saracinesche abbassate seguano posti di lavoro perduti e famiglie senza reddito.
di Katia Piemontese
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