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Formazione docenti, il no del CSPI alla direttiva: troppi poteri alla SAFI e meno autonomia alle scuole e ai Collegi dei docenti

Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione esprime parere negativo sulla direttiva ministeriale relativa alla formazione continua e incentivata dei docenti, evidenziando...

"Per la UIL Scuola, afferma il sindacato, si rischia di ridurre il ruolo del Collegio dei docenti e delle istituzioni scolastiche, concentrando scelte e validazione dei percorsi formativi in un sistema eccessivamente centralizzato.

Centralizzazione del sistema, ampliamento delle funzioni della SAFI (Scuola di Alta Formazione) nella validazione dei percorsi, utilizzo esclusivo della piattaforma SOFIA, sovrapposizioni tra formazione continua e incentivata e competenze poco definite.


Sono questi, afferma la Uil Scuola Rua, alcuni dei principali rilievi contenuti nel parere approvato all’unanimità dal Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione sulla direttiva ministeriale relativa alla formazione in servizio continua del personale scolastico e alla formazione incentivata dei docenti.

Come componente della UIL Scuola nel CSPI, anche in questa occasione, in coerenza con le posizioni già espresse nei precedenti confronti con l’Amministrazione sul tema, abbiamo manifestato una forte contrarietà a un modello che rischia di configurare un sistema di indirizzo e controllo della formazione calato dall’alto.


Abbiamo mostrato tutta la nostra contrarietà riguardo al fatto che soltanto l’offerta formativa pubblicata sulla piattaforma SOFIA funga da riferimento per la progettazione delle attività formative da inserire nel Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF) in quanto si prefigura, in questo modo, una centralizzazione del sistema di formazione.

Riteniamo opportuno, al contrario, che resti ferma la competenza delle istituzioni scolastiche nella definizione delle priorità formative.


Abbiamo ribadito, afferma la Uil Scuola, in particolare:

– il ruolo centrale del Collegio dei docenti nella definizione delle scelte formative nell’ambito dell’autonomia scolastica;

– il valore e la funzione del contratto nazionale e della contrattazione integrativa di istituto;

– la necessità di salvaguardare la libertà di insegnamento, principio costituzionalmente garantito e presupposto fondamentale dell’autonomia professionale dei docenti.

In allegato il testo integrale del parere del CSPI:


di La Redazione




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