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Fisco, settembre porta tre scadenze decisive: dal modello 730 alla rottamazione, le date da non dimenticare

Il 16 settembre tornano i versamenti Irpef, mentre il 30 si concentrano dichiarazione dei redditi, contributi figurativi e definizione agevolata. Ma gli obblighi non riguardano tutti.

Settembre riporta in primo piano versamenti e adempimenti fiscali. Le date principali da segnare sul calendario sono due: il 16 e il 30 settembre 2026. Non tutte le scadenze interessano indistintamente ogni lavoratore. Alcune riguardano chi deve ancora trasmettere il modello 730, altre chi sta pagando a rate le imposte risultanti dalla dichiarazione oppure ha aderito alla Rottamazione quinquies. C’è poi un termine specifico per i dipendenti collocati in aspettativa non retribuita per incarichi politici o sindacali.

16 settembre: nuova rata delle imposte sul reddito

Il primo appuntamento arriva il 16 settembre e interessa i contribuenti che hanno scelto di rateizzare il saldo e l’eventuale primo acconto delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi.

Per dipendenti e pensionati con modello 730 senza sostituto d’imposta, il pagamento viene effettuato direttamente tramite modello F24. Chi si avvale del sostituto d’imposta, invece, trova le somme dovute trattenute sulla retribuzione o sulla pensione.

Attenzione al numero della rata: non è uguale per tutti. Chi ha iniziato i pagamenti il 30 giugno deve versare la quarta rata; per chi ha cominciato successivamente, quella in scadenza a settembre può essere la terza o la seconda quota. È quindi necessario controllare il proprio piano di rateizzazione e gli interessi applicati. Lo scadenzario dell’Agenzia delle Entrate conferma il 16 settembre tra le date previste per i versamenti Irpef.


30 settembre: ultimo giorno per presentare il modello 730

La data più importante del mese è il 30 settembre 2026, termine entro il quale dipendenti e pensionati possono trasmettere il modello 730.

La dichiarazione può essere presentata direttamente attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate oppure con l’assistenza di un CAF, di un professionista abilitato o del proprio sostituto d’imposta, quando offre il servizio.

Chi non presenta il 730 entro questa data potrà ancora utilizzare il modello Redditi Persone Fisiche. Nel 2026 il termine ordinario del 31 ottobre cade di sabato e slitta quindi a lunedì 2 novembre. Il calendario della dichiarazione precompilata è disponibile sul portale dell’Agenzia delle Entrate.


Contributi figurativi: domanda INPS entro il 30 settembre

Sempre il 30 settembre scade il termine per richiedere l’accredito dei contributi figurativi relativi ai periodi di aspettativa non retribuita fruiti nel 2025 per lo svolgimento di incarichi politici o sindacali.

La scadenza non riguarda la generalità dei dipendenti, ma i lavoratori iscritti alla Gestione Dipendenti pubblici, privati e ai Fondi speciali che abbiano sospeso il rapporto di lavoro per svolgere un mandato elettivo o sindacale.

La domanda deve essere presentata entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello nel quale è iniziato o è proseguito il periodo di aspettativa. L’istanza può essere trasmessa attraverso il servizio telematico INPS, il Contact Center o un patronato. In alcuni casi specifici è previsto il rinnovo tacito, ma la regola non opera per tutti: è quindi opportuno verificare la propria posizione.


Rottamazione quinquies: seconda rata entro il 30 settembre

L’ultimo appuntamento riguarda chi ha aderito alla Rottamazione quinquies scegliendo il pagamento rateale. Entro il 30 settembre deve essere versata la seconda rata prevista dal piano.

Per evitare errori è necessario utilizzare il modulo corrispondente alla rata in scadenza e controllare la Comunicazione delle somme dovute trasmessa dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Il documento contiene importi, scadenze e modalità di pagamento assegnate al singolo contribuente. Le informazioni e i servizi dedicati sono disponibili sul portale dellAgenzia delle Entrate-Riscossione.

Settembre presenta dunque pochi appuntamenti principali, ma con destinatari e regole differenti. Prima di effettuare un versamento o trasmettere una domanda è importante controllare la propria posizione: la data può essere comune, ma l’adempimento cambia da contribuente a contribuente.

di La Redazione


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