Festa della Liberazione 2026, 81° anniversario: celebrazioni ufficiali e l’archivio con centinaia di testimonianze dei partigiani
- La Redazione

- 6 giorni fa
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Il 25 aprile si apre con le cerimonie istituzionali in tutta Italia, mentre online prende voce la memoria di chi visse la Resistenza...

In occasione dell’81° anniversario della Festa della Liberazione, la Presidenza del Consiglio dei ministri ha reso note le disposizioni ufficiali che accompagneranno le celebrazioni nazionali.
La giornata si aprirà alle ore 9 con il gesto simbolico del Presidente della Repubblica al Sacello del Milite Ignoto, dove sarà deposta una corona d’alloro.
Parallelamente, iniziative e momenti celebrativi si svolgeranno nei principali capoluoghi di provincia, coinvolgendo l’intero territorio nazionale.
Il cerimoniale prevede inoltre l’esposizione delle bandiere italiana ed europea sugli edifici pubblici, con la possibilità di ulteriori vessilli sugli immobili già dotati. Le indicazioni comprendono anche le istituzioni scolastiche, considerate a tutti gli effetti sedi pubbliche, chiamate a partecipare alla ricorrenza attraverso l’imbandieramento degli edifici.
Il 25 aprile, però, non rappresenta soltanto una ricorrenza istituzionale, ma una delle date più significative della storia italiana. Ricorda infatti la liberazione dal nazifascismo e l’avvio di un percorso che avrebbe portato il Paese verso la democrazia repubblicana.
Nel manifesto diffuso per il 2026, l’ANPI sottolinea che questa memoria si lega anche ad altri passaggi decisivi: “la vittoria della Repubblica, la conquista del voto alle donne, la nascita dell’Assemblea Costituente”.
L’associazione ricorda inoltre che da quella stagione nacquero i principi poi confluiti nella Costituzione: centralità del lavoro, partecipazione popolare e ripudio della guerra.
Accanto alle celebrazioni ufficiali, l’ANPI mette a disposizione anche il progetto digitale “Noi Partigiani – Memoriale della Resistenza Italiana”, una piattaforma che raccoglie centinaia di interviste, testimonianze video e materiali dedicati ai protagonisti della Resistenza.
Uno strumento prezioso soprattutto per studenti e docenti, utile per ascoltare direttamente le voci di chi visse quegli anni. Il portale è consultabile online e rappresenta un modo concreto per trasformare la memoria in conoscenza condivisa ( CLICCA QUI PER VISITARLO).
Per questo il coinvolgimento delle scuole assume un significato particolare: non solo esporre le bandiere, ma trasmettere alle nuove generazioni il valore della libertà, della memoria storica e della convivenza democratica in un tempo che chiede consapevolezza e memoria.
di CLAUDIO CASTAGNA



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