Droghe tra i minori, allarme in Italia: 350mila studenti hanno fatto uso di sostanze illegali
- La Redazione

- 2 ore fa
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Il fenomeno non riguarda più solo le periferie, ma attraversa l'intera società con la preoccupante diffusione di psicofarmaci e droghe sintetiche. Il Governo richiama le...

Quasi 350mila studenti minorenni hanno ammesso di aver fatto uso di almeno una sostanza illegale nel corso del 2025. Un dato che conferma la crescita del fenomeno delle dipendenze tra i giovani e riporta l'attenzione sulla necessità di rafforzare prevenzione, informazione e sostegno alle famiglie.
La domanda di aiuto per le dipendenze tra i giovani continua a crescere, ma comunità terapeutiche e servizi pubblici denunciano una grave carenza di personale e risorse per farvi fronte. Il fronte più critico rimane quello della prevenzione, che fatica a raggiungere i ragazzi, mentre il web e i social network sono diventati canali privilegiati per l'avvicinamento alle sostanze, veicolando spesso informazioni fuorvianti che ne minimizzano i pericoli. Davanti a questo scenario, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha lanciato un forte richiamo: nessuna famiglia può considerarsi immune da questo fenomeno, che si diffonde quasi come una pandemia e si annida in contesti insospettabili. Il consiglio rivolto ai genitori è di non negare l'evidenza e di intervenire subito, prestando attenzione ai comportamenti considerati "minori", come l'uso di fumo, alcol o sostanze erroneamente presentate come innocue, per evitare che la sperimentazione occasionale si trasformi in dipendenza.
Il volto del disagio giovanile, infatti, è mutato profondamente, perdendo la sua storica connotazione legata esclusivamente al degrado delle periferie.
Nella fascia d'età più esposta, quella tra i 15 e i 19 anni, si registra un ritorno al consumo di oppiacei, stimolanti e allucinogeni, spinti dalla ricerca di conferme sociali o dall'esigenza di fuggire da malesseri profondi. Sebbene la cannabis registri un lieve calo, pur restando in cima alle abitudini, gli esperti sono allarmati dalla tenuta della cocaina e dal rapido affacciarsi delle nuove sostanze psicoattive. Ketamina, nuovi oppioidi e cannabinoidi sintetici vengono ormai facilmente acquistati su internet, eludendo i controlli. Preoccupa inoltre l'aumento del "poliabuso", ovvero l'assunzione combinata di più droghe.
A questo si aggiunge un altro dato allarmante: circa 180mila minorenni (l'11%) assumono psicofarmaci senza ricetta medica, una pratica di "autogestione" del malessere che vede le ragazze coinvolte in misura quasi doppia rispetto ai coetanei maschi.
Le dimensioni del fenomeno emergono dalla relazione annuale al Parlamento, redatta dal Dipartimento per le politiche antidroga. I numeri indicano che nel 2025 quasi 350mila studenti under 18 (il 23% dell'intera popolazione scolastica minorenne) hanno ammesso di aver utilizzato almeno una sostanza illegale.
Si tratta di una crescita marcata, con un salto di tre punti percentuali rispetto al 20% registrato nel 2024. Per contrastare questa tendenza, il Governo è intervenuto stanziando le risorse economiche, come ha spiegato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Per il 2025 il sistema nazionale contro le dipendenze beneficerà di oltre 160 milioni di euro, a cui si affiancherà nei prossimi mesi il varo di un nuovo Piano nazionale. La premier ha ribadito l'importanza di superare il solo impegno economico, promuovendo un metodo basato sulla responsabilità condivisa e su un gioco di squadra tra scuole, istituzioni, forze dell'ordine e famiglie.
di Leandro Castagna
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