Doppio canale docenti, Pittoni avverte: “Usiamo la testa”. Il confronto con Bruxelles sarà decisivo per le GPSR
- La Redazione

- 11 ago
- Tempo di lettura: 2 min
Il senatore invita alla cautela sulla trasformazione delle GPS in graduatorie per supplenze e ruolo: “Chiedere un decreto subito può portare applausi e like, ma..."

Sul doppio canale di reclutamento dei docenti non è il momento di accelerare senza guardare al percorso già compiuto. È questo, in sintesi, il messaggio che arriva dal senatore Mario Pittoni, che torna sul tema in vista del prossimo confronto con la Commissione europea sulla possibile trasformazione delle GPS in GPSR, le Graduatorie provinciali per le supplenze e il ruolo.
Il nuovo intervento arriva dopo che, nelle ultime settimane, si sono moltiplicate proposte e prese di posizione sul reclutamento dei docenti precari. E Pittoni mette subito in guardia dal rischio di bruciare le tappe.
"Sul doppio canale cerchiamo di usare la testa", afferma il senatore, contestando l'idea di arrivare immediatamente a un decreto senza prima completare il percorso istituzionale già avviato.
Il punto, secondo Pittoni, è che il prossimo passaggio dovrà essere affrontato nel confronto con Bruxelles. La trasformazione delle GPS in GPSR rappresenta infatti, nella sua ricostruzione, il terzo step di un percorso che ha già richiesto modifiche e negoziati con la Commissione europea.
“Un decreto subito” potrebbe mettere a rischio l'operazione
Il senatore interviene direttamente sulle richieste di un provvedimento immediato.
"Chiedere un 'decreto subito' senza seguire l'ordine utilizzato negli step precedenti (...) porterà l'applauso e qualche like. Mettendo però a rischio l'intera operazione", sostiene.
Il ragionamento è chiaro: il doppio canale non può essere costruito ignorando gli accordi e il confronto europeo che hanno accompagnato i passaggi precedenti.
Prima di arrivare a un eventuale decreto, quindi, sarebbe necessario consolidare l'intesa sul nuovo meccanismo di reclutamento.
Pittoni critica anche le diverse bozze che stanno circolando in questi giorni, definite come proposte dai nomi particolarmente elaborati, ma che a suo giudizio rischiano di creare soltanto confusione.
Il messaggio è rivolto anche a chi, attraverso annunci e proposte anticipate, sta cercando di intestarsi il tema del doppio canale.
Il terzo step: dalle GPS alle GPSR
La vera partita, per Pittoni, riguarda ora la possibile trasformazione delle Graduatorie provinciali per le supplenze in graduatorie utilizzabili anche per il ruolo.
Le GPSR rappresenterebbero un'evoluzione dell'attuale sistema: non più soltanto graduatorie dalle quali attingere per le supplenze, ma uno strumento attraverso il quale costruire un canale strutturale di accesso al tempo indeterminato.
L'obiettivo sarebbe quello di affiancare al concorso un secondo percorso di reclutamento, valorizzando anche i docenti che hanno maturato esperienza e servizio nella scuola.
Ma proprio questo passaggio, secondo Pittoni, richiede particolare attenzione.
La trasformazione delle GPS in GPSR non può essere considerata un semplice intervento amministrativo: è il passaggio sul quale si dovrà misurare la tenuta dell'intero progetto di doppio canale anche nel rapporto con l'Unione europea.
di Natalia Sessa
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