Docenti fuori regione da almeno dieci anni, il CNDDU propone 60mila euro per acquistare casa nella città di servizio
La richiesta riguarda gli insegnanti di ruolo che non hanno ottenuto il trasferimento. Il contributo sarebbe destinato all’acquisto di un’abitazione nel comune in cui lavorano...

Pagare un affitto nella città in cui si insegna, sostenere le spese dei rientri e continuare a chiedere un trasferimento che non arriva. Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani richiama le difficoltà economiche degli insegnanti che lavorano da molti anni lontano dalla propria regione e propone un contributo a fondo perduto di 60mila euro per acquistare casa nel comune di servizio.
Alla base della richiesta c’è il peso delle spese sostenute nel tempo, che può rendere sempre più difficile mettere da parte il denaro necessario per un acquisto:
“La distanza tra la sede di servizio e il territorio di residenza comporta frequentemente la necessità di sostenere spese abitative aggiuntive, alle quali si sommano i costi dei collegamenti periodici tra le due regioni e gli ulteriori oneri connessi al mantenimento di distinti riferimenti territoriali”.
Per illustrare il problema, il CNDDU considera un affitto di 650 euro mensili: in dieci anni la spesa raggiunge 78mila euro. Aggiungendo altri 250 euro al mese per utenze, trasporti e necessità legate alla permanenza fuori sede, il totale arriva a 108mila euro. Sono ipotesi di calcolo, come precisa lo stesso Coordinamento, e non dati statistici sulle spese dell’intera categoria.
A chi sarebbe destinato il contributo
La proposta individua una platea precisa:
“Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani propone al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, l’istituzione di un contributo straordinario a fondo perduto pari a 60.000 euro, destinato ai docenti a tempo indeterminato che abbiano mantenuto per almeno dieci anni la propria sede di servizio in una provincia appartenente a una regione diversa da quella di residenza e che, nel medesimo periodo, non abbiano ottenuto il trasferimento interprovinciale richiesto”.
Il denaro sarebbe utilizzabile esclusivamente per un immobile residenziale nel comune in cui il docente lavora. Si tratta di una proposta rivolta al Governo, la cui realizzazione richiederebbe risorse, verifiche sui destinatari e regole di concessione.
Il sostegno inciderebbe soprattutto sulla somma iniziale necessaria per comprare casa. La guida della Banca d’Italia sul mutuo ipotecario ricorda infatti che generalmente il finanziamento copre fino all’80% del valore dell’immobile stabilito dalla perizia: l’acquirente deve quindi disporre di risparmi propri per la parte restante e per le spese accessorie.
L’acquisto della casa e domande di trasferimento
Il CNDDU chiede che l’eventuale sostegno lasci aperta la possibilità di avvicinarsi alla propria regione:
“Sarebbe opportuno individuare condizioni idonee a prevenire utilizzi impropri delle risorse pubbliche, senza introdurre limitazioni alla possibilità di partecipare alle successive procedure di mobilità. L’acquisto di un’abitazione nella città di servizio non dovrebbe infatti essere assimilato alla rinuncia al ricongiungimento territoriale, potendo rappresentare una scelta di sostenibilità economica anche per chi continui ad aspirare al trasferimento nella regione di residenza”.
Per finanziare mille contributi da 60mila euro servirebbero 60 milioni di euro. Il Coordinamento sollecita quindi una valutazione congiunta di Ministero dell’Istruzione e Ministero dell’Economia, che accerti quanti docenti potrebbero rientrare nella misura e quali risorse destinare a un eventuale fondo nazionale.
di Leandro Castagna
Pensioni scuola 2027, domande da oggi al 21 ottobre: requisiti e date da ricordare
Assicurazione sanitaria docenti e ATA, il codice di conferma non arriva? Cosa controllare per completare la registrazione
GPS, il punteggio può cambiare dopo la prima supplenza: cosa controlla la scuola e perché conservare il decreto di convalida




.jpg)
.jpg)



















%20(2).jpg)
.jpg)

%20(2).jpg)






















.jpg)
Commenti