Docenti e ATA, arrivano gli arretrati del rinnovo contrattuale: 855 euro in media per gli insegnanti e 633 per il personale ATA
- La Redazione

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Arretrati rinnovo contratto scuola: oltre un milione di docenti e ATA ricevono le somme relative a gennaio 2025-luglio 2026, con importi...

"Sono stati assegnati a oltre un milione di lavoratori della scuola, docenti e Ata, gli arretrati derivanti dalla firma del Contratto collettivo di lavoro 2025-27, per i mesi che vanno da gennaio 2025 fino a luglio 2026: si tratta di somme che variano in base all’anzianità di servizio e al ruolo ricoperto, per una media di 855 euro per quanto riguarda i docenti e 633 per il personale Ata.
Gli aumenti contrattuali, invece, sono stati corrisposti tre giorni fa. “Il pagamento è stato gestito come un’emissione speciale separata, indipendente dalla busta paga mensile. La retribuzione ordinaria di agosto, invece, è stata regolarmente erogata il 21 agosto e contiene esclusivamente la prima rata dei nuovi aumenti strutturali già applicati ai valori tabellari mensili”.
Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, invita a “controllare i cedolini dello stipendio relativi agli aumenti contrattuali e agli arretrati: per comprendere se i conteggi presenti in busta paga sono effettivamente corretti, il nostro sindacato consiglia di contattare la segreteria nazionale (segreteria@anief.net), le proprie strutture territoriali, ma prima anche di utilizzare il simulatore predisposto sempre dal nostro sindacato”.
Il leader dell’Anief ricorda che “non è facile individuare la correttezza degli arretrati: bisogna capire quanto spetta mese per mese, tenendo conto dell’indennità di vacanza contrattuale, quindi moltiplicare questa cifra per 13 mensilità (sempre se abbiamo lavorato tutto l’anno), poi sommarli a 7,6 mensilità, da cui scaturisce l’arretrato lordo. Quindi vanno sottratte le trattenute, a partire dall’indennità di vacanza contrattuale (IVC), andando a recuperare la tabella del precedente contratto 2022-24, sottraendo sempre le mensilità lavorate- Successivamente – ha concluso il sindacalista autonomo -, vanno caricate le trattenute previdenziali (8%) e il 2,5% per il Tfr che si avrebbero dovuto versare per questa nuova cifra”.
“L’Indennità di Vacanza Contrattuale, che aveva appunto funzione di acconto sugli incrementi futuri, viene ora sottratta dagli arretrati. Ecco perché, in molti casi, la somma effettivamente accreditata risulta inferiore rispetto alle aspettative. Ed è proprio su questo punto che si registrano le prime segnalazioni. Molti docenti e personale ATA stanno infatti notando discrepanze al lordo fino a 90-100 euro in meno rispetto alle stime iniziali, soprattutto tra coloro che avevano calcolato l’importo su basi indicative senza considerare tutti i fattori che entrano in gioco nel calcolo effettivo”.
di La Redazione
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