Docenti di sostegno con 3 anni di servizio, proseguire con i percorsi INDIRE: il CNDDU sostiene l’orientamento del senatore Pittoni
Valorizzare il servizio già svolto dai docenti sul sostegno attraverso percorsi specifici di specializzazione. Il Coordinamento chiede...

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime piena condivisione dell’ orientamento manifestato dal senatore Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega, volto a garantire la prosecuzione e l’eventuale ulteriore sviluppo dei percorsi INDIRE e, in particolare, a consentire ai docenti che abbiano maturato almeno tre annualità di servizio sul sostegno di accedere a specifici percorsi di specializzazione.
Per il CNDDU, il punto centrale è il riconoscimento delle competenze sviluppate direttamente a scuola da chi ha lavorato per più anni con gli alunni con disabilità: “L’esperienza pluriennale sul sostegno rappresenta infatti una risorsa preziosa per la scuola. I docenti che hanno operato per più annualità in questo ambito hanno sviluppato competenze significative nella progettazione educativa individualizzata, nell’elaborazione e nell’attuazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI), nella collaborazione con le famiglie e con le figure professionali coinvolte nei processi di inclusione, nonché nella gestione delle dinamiche relazionali e didattiche all’interno del gruppo classe”.
Il Coordinamento precisa però che il servizio prestato non può sostituire la specializzazione. L’esperienza deve rappresentare la base sulla quale costruire un percorso formativo capace di consolidare le competenze già maturate: “Tale esperienza non può sostituire il necessario percorso di formazione specialistica universitaria, ma costituisce una base professionale solida sulla quale costruire percorsi qualificanti, capaci di integrare conoscenze teoriche, competenze metodologiche e pratiche educative già sperimentate sul campo”.
Una scelta in questa direzione potrebbe contribuire ad ampliare progressivamente la disponibilità di personale specializzato, favorendo una maggiore continuità educativa e didattica e riducendo alcune delle criticità che ancora caratterizzano l’assegnazione dei docenti di sostegno nelle scuole italiane. Il Coordinamento auspica quindi che l’orientamento espresso dal senatore Pittoni possa tradursi in interventi strutturali e stabili, capaci di valorizzare l’esperienza professionale, rafforzare la qualità dell’inclusione e garantire maggiore stabilità ai percorsi educativi degli alunni con disabilità.
di Leandro Castagna
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