Dirigenti scolastici e stipendi: ecco le nuove fasce di complessità delle scuole per l'anno 2026/2027
- La Redazione

- 1 giorno fa
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Il Ministero fissa i criteri per valutare le reali condizioni degli istituti, dal numero di alunni all'indice ESCS. Dalla classificazione a tre fasce dipenderà…

L’obiettivo dell'aggiornamento della classificazione degli istituti è valutare le reali condizioni di ogni singola istituzione scolastica per riconoscere la diversità delle situazioni sul territorio, garantendo di conseguenza un'equa distribuzione delle risorse. Un meccanismo che ha ricadute dirette sulla busta paga dei dirigenti scolastici. Il posizionamento di una scuola all'interno di una determinata fascia serve infatti a determinare con precisione la cosiddetta "retribuzione di posizione di parte variabile" spettante al preside.
Per misurare il grado di complessità gestionale delle scuole, il sistema incrocia diversi parametri di natura organizzativa e demografica: la tipologia stessa dell'istituto, la mole del personale impiegato, il numero complessivo degli alunni iscritti e, fattore ormai fondamentale per misurare il disagio o il vantaggio di un territorio, il peso dell'indice ESCS (Economic, Social, and Cultural Status).
L'attribuzione del punteggio definitivo avviene attraverso un meticoloso incrocio informatico dei dati, ricavati in gran parte dalla piattaforma dedicata alla "Gestione fasce di Complessità". Sulla base delle rilevazioni raccolte, l'amministrazione elabora un numero per ciascuna sede, inquadrandola all'interno di tre scaglioni ben definiti.
Nello specifico, il nuovo assetto organizzativo posiziona nella Fascia C le scuole che ottengono fino a un massimo di 31 punti. A salire, il range intermedio della Fascia B racchiude gli istituti che accumulano dai 32 ai 52 punti. Infine, la massima complessità gestionale viene riconosciuta con l'inserimento nella Fascia A, destinata a tutte le realtà scolastiche che raggiungono o superano la soglia dei 53 punti.
L'ufficializzazione di questa complessa intelaiatura, valevole per il prossimo anno scolastico 2026/2027, è giunta attraverso gli atti formali del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM).
Come riportano i documenti, i punteggi sono stati cristallizzati con il Decreto Dipartimentale n. 1378, pubblicato il 26 giugno 2026 e siglato congiuntamente dai Capi Dipartimento Simona Montesarchio e Carmela Palumbo. Il testo normativo poggia la sua copertura finanziaria sul Fondo Unico Nazionale (come previsto dalla legge 234 del 2021) ed è corredato dal fondamentale Allegato A, il documento che costituisce parte integrante del provvedimento e che contiene l'elenco nominativo e la rispettiva fascia di tutte le istituzioni scolastiche italiane.
di Leandro Castagna
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