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Voucher scuola, come funzionano i sussidi: dai libri alle rette, le regole per il 2026/2027

La Regione definisce le soglie ISEE per l'erogazione dei buoni destinati alle famiglie. Esclusa la logica della corsa contro il tempo: la graduatoria darà la precedenza a…

Un aiuto economico erogato direttamente sullo smartphone, non sotto forma di rimborso retroattivo ma attraverso un bonus da spendere presso un circuito di esercizi commerciali convenzionati: è la formula scelta per l'assegnazione dei nuovi buoni studio previsti per la Regione Piemonte (per le altre regioni, si può verificare lo stato delle iniziative sul sito ufficiale della propria regione di residenza). La graduatoria non seguirà l'ordine di presentazione delle domande, ma terrà conto esclusivamente della situazione economica delle famiglie, dando priorità alle fasce di reddito più basse.

In aggiunta, per tutelare i soggetti più fragili, l'amministrazione ha previsto un incremento del 50% dell'importo spettante per gli studenti con disabilità certificata.

La struttura del sussidio si divide in due linee di intervento distinte, pensate per coprire le diverse esigenze del percorso formativo, dalla scuola primaria fino alle secondarie di secondo grado. La prima, denominata Voucher A, serve a sostenere le spese di iscrizione e frequenza negli istituti paritari: il tetto massimo dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) per accedervi è fissato a 30.000 euro. In questo caso, le cifre partono da 1.400 euro per i bambini delle primarie e possono toccare il tetto massimo di 2.150 euro per gli studenti delle superiori appartenenti a nuclei con ISEE pari o inferiore a 10.000 euro (le somme intermedie vengono calcolate in proporzione alla fascia di appartenenza).


Il Voucher B, invece, è finalizzato all'acquisto di libri di testo, materiale didattico, trasporti e attività integrative, ed è rivolto agli iscritti delle scuole statali, paritarie e dei percorsi di formazione professionale. Per questa seconda misura, il limite reddituale scende a 15.748,78 euro (soglia allineata a quella nazionale della borsa di studio "IoStudio") e garantisce un contributo massimo fino a 500 euro.

Per ottenere il bonus e utilizzarlo prima dell'inizio dell'anno scolastico, le famiglie devono rispettare delle tempistiche specifiche.


Le istanze, aperte dallo scorso 25 giugno 2026, devono essere inoltrate in modalità esclusivamente telematica entro la scadenza perentoria del 16 luglio 2026. La piattaforma istituzionale di riferimento per l'invio è il portale web "PiemonteTu", al quale è possibile accedere unicamente disponendo di un'identità digitale certificata (SPID, Carta d'Identità Elettronica o Tessera Sanitaria). Una volta ottenuti, i crediti dovranno essere utilizzati entro il 31 marzo 2027. Per agevolare le procedure ed evitare che qualcuno resti escluso a causa di difficoltà informatiche, la Regione Piemonte ha attivato il numero verde 800 333 444 e ha predisposto una rete di assistenza fisica presso gli sportelli di numerosi Comuni aderenti all'iniziativa.


di Leandro Castagna




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