Diplomati magistrali, riaperto il caso sul ruolo: "Serve una norma salva-docenti dopo licenziamenti ed esclusioni dalle GaE"
- La Redazione

- 2 ore fa
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Dopo anni di ricorsi e sentenze, si torna a chiedere tutele per migliaia di insegnanti coinvolti nella vicenda delle Graduatorie ad esaurimento...

La vicenda dei diplomati magistrali ante 2001/2002 torna al centro del dibattito scolastico. Dopo anni di ricorsi, inserimenti con riserva, esclusioni dalle GaE e casi di docenti licenziati anche dopo avere lavorato nelle scuole, Anief chiede ora un intervento politico: una norma “salva diplomati magistrali” da inserire nel prossimo decreto sul reclutamento.
Per Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “la partita è ancora aperta, anche per la conferma di questo personale nei ruoli dello Stato.
Come Anief siamo sempre stati convinti di questo, del fatto che chi è in possesso del diploma magistrale ha in mano un titolo abilitante: quindi, oggi più di ieri torniamo a chiedere una norma ‘salva diplomati magistrale’, possibilmente da collocare nel prossimo decreto legge sul reclutamento”.
Nella proposta di legge sul reclutamento, che Anief vorrebbe vedere approvata attraverso un decreto legge ad hoc, il sindacato chiederà la riconferma dei ruoli di tutti coloro che hanno superato l'anno di prova. Si tratterebbe non di una concessione, ma dell’adozione dello stesso modello già adottato con gli insegnanti che hanno superato un concorso e che poi sono stati dichiarati decaduti dalle graduatorie”.
“Ricordo – continua il leader dell’Anief - che l'ufficio legale Anief all'inizio della vertenza giudiziaria nel 2012 aveva ottenuto l'inserimento nei ruoli dello Stato di oltre 3 mila maestre, prima che la politica reagisse e lo stesso Consiglio di Stato cambiasse orientamento, con una sentenza della adunanza plenaria confermata poi dalla Cassazione”, conclude Pacifico.
La richiesta del sindacato riapre quindi una questione mai del tutto chiusa per migliaia di insegnanti coinvolti negli anni nella lunga vicenda giudiziaria dei diplomati magistrali. Il nodo resta politico prima ancora che amministrativo: stabilire se chi ha già lavorato, superato l’anno di prova ed è stato poi travolto dal cambio di orientamento giurisprudenziale debba avere una tutela specifica nel nuovo percorso di reclutamento.
di Claudio Castagna




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