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Contratto scuola 2025-27, nuovo incontro all’Aran: Uil chiede più tutele su mobilità, stipendi e lavoro agile

Nel confronto all’Aran il sindacato torna a chiedere più tutele per il personale scolastico: al centro del dibattito mobilità, questioni economiche, trasparenza e lavoro agile...

Nel percorso di confronto sul rinnovo del contratto collettivo del comparto Istruzione e Ricerca, si è tenuto un nuovo incontro dedicato alla definizione delle regole che disciplinano alcuni aspetti organizzativi del lavoro nelle istituzioni scolastiche e amministrative. Al centro del dibattito, in particolare, le modalità di esercizio delle relazioni sindacali e l’impianto normativo che regola strumenti come la mobilità del personale e il lavoro agile.


A seguire la dichiarazione della Uil Scuola al termine dell'incontro all'Aran:

"Nell’incontro all’Aran, la Uil Scuola chiede che le materie con ricadute economiche sul personale tornino ad essere oggetto di contrattazione. 

Il 26 maggio si è svolto presso l’ARAN il confronto relativo alla parte normativa del CCNL 2025/2027 del comparto Istruzione e Ricerca.

La riunione ha riguardato esclusivamente due temi:

– relazioni sindacali;

– lavoro agile.


Relazioni sindacali

Nel corso dell’incontro abbiamo richiamato la necessità di intervenire su alcune questioni che riteniamo di carattere politico e non semplicemente tecnico, e che rappresentano ancora oggi uno dei motivi per i quali la UIL Scuola non ha sottoscritto la parte normativa del CCNL 2019/2021.

La UIL Scuola chiede maggiore trasparenza sulle risorse economiche e sui compensi accessori assegnati nelle scuole.

Abbiamo anche ribadito la necessità di riportare nell’ambito della contrattazione integrativa di istituto numerose materie che negli ultimi contratti sono state ricondotte al semplice confronto. In particolare, riteniamo che tutte le materie che determinano ricadute economiche sul personale debbano tornare ad essere oggetto di vera contrattazione e non di mera informazione o confronto non vincolante.



Sul tema della mobilità abbiamo evidenziato come la contrattazione integrativa nazionale debba necessariamente prevedere la possibilità di intervenire anche rispetto ai vincoli introdotti per legge, richiamando gli spazi contrattuali previsti dall’ordinamento.

Per la UIL Scuola tutta la materia della mobilità del personale docente e dei DSGA soggetti a vincolo deve rientrare pienamente nell’ambito della contrattazione, così come da sempre sostenuto dalla nostra organizzazione sindacale.

La UIL Scuola chiede inoltre di ampliare le deroghe ai vincoli, prevedendo la possibilità di trasferimento anche per i genitori con figli fino al raggiungimento della maggiore età.

Lavoro agile

Sul tema del lavoro agile abbiamo posto una questione che consideriamo centrale: il lavoro agile deve diventare uno strumento strutturale dell’organizzazione del lavoro e non un istituto residuale o rimesso esclusivamente alla discrezionalità del dirigente scolastico. Abbiamo pertanto sostenuto la necessità di prevedere una quota minima garantita di accesso al lavoro agile, fermo restando il ruolo della contrattazione di istituto nella definizione dei criteri applicativi, delle modalità organizzative e delle priorità di accesso. Per la UIL Scuola non è accettabile che il dirigente scolastico possa unilateralmente decidere di non concedere il lavoro agile ad alcun lavoratore. Occorre invece definire regole certe, esigibili e uniformi, che garantiscano pari opportunità di accesso nel rispetto delle esigenze di servizio e dell’organizzazione delle istituzioni scolastiche".

di Claudio Castagna





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