Conferma docenti di sostegno: Esiti dalle scuole in arrivo il 15 giugno ma il bollettino zero è quello decisivo. Tutte le info
- La Redazione

- 10 giu
- Tempo di lettura: 2 min
"Spesso però in questa circostanza viene a crearsi confusione tra bollettino zero e primo bollettino, vediamo..."

I prossimi giorni saranno quelli decisivi per quanto riguarda la conferma sulla continuità didattica, in particolare entro lunedì 15 giugno ogni scuola dovrà comunicare alla famiglia e al docente interessato l’esito della valutazione.
Ma non basta solo ricevere l’esito positivo perché per ottenere la conferma il docente, nella simulazione dall’ufficio territoriale, deve risultare destinatario di un incarico. Ed è qui che entra in gioco il bollettino zero, il docente infatti dovrà essere presente nella simulazione per ottenere il diritto di nominabilità delle supplenze.
Spesso però in questa circostanza viene a crearsi confusione tra bollettino zero e primo bollettino, vediamo le differenze:
Bollettino zero: è un calcolo preventivo che il sistema effettua prima di assegnare le supplenze
Se il docente è nominabile: il sistema “congela” il docente e lo riconferma nella medesima scuola, a patto che quel posto sia rimasto libero dopo i movimenti di mobilità;
Se non è nominabile: la riconferma non può avvenire e il suo nominativo viene inserito nel sistema
Primo bollettino invece rappresenta il primo turno ufficiale di supplenze pubbliche, da quel momento partono le assegnazioni ufficiali delle cattedre.
L’Iter per la conferma sul posto di sostegno, ha avuto inizio con la richiesta delle famiglie che doveva essere presentata entro il 31 maggio scorso. Successivamente la responsabilità passa nelle mani dell’istituzione scolastica che ha il compito di esaminare se sussistono le condizioni per procedere, in questa fase, se necessario, viene interpellato anche il GLO.
Vediamo punto per punto i passaggi successivi:
Come abbiamo anticipato il 15 giugno rappresenta una data importante, la scuola comunica l’esito della valutazione e contestualmente deve avvenire anche il consenso da parte del docente;
il 26 giugno avviene l’inserimento dei dati su SIDI: una volta ottenuti tutti i consensi, le scuole provvedono a inserire a sistema i dati relativi ai docenti concordi e a trasmetterli all’ufficio scolastico;
Altro passaggio importante avviene tra il 16 e il 29 luglio 2026, con la compilazione delle 150 scuole: È durante la presentazione delle istanze delle 150 preferenze che il docente esprime in maniera vincolante il proprio parere e dà conferma della volontà di essere riconfermato.
di Natalia Sessa




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