Carta docente ai precari, nuova sentenza favorevole: 3.500 euro accreditati a una supplente
- La Redazione

- 17 feb
- Tempo di lettura: 2 min
Il Tar del Veneto riconosce la Carta docente anche ai precari e dispone 3.500 euro a una supplente, ribadendo il principio di parità...

"Un’altra vittoria che risarcisce una supplente di un diritto leso: “non è possibile ancora oggi parlare di docenti precari e dunque di serie B e docenti di ruolo e quindi di serie A. Conosciamo un’unica categoria, quella di insegnanti preparati e appassionati che prestano servizio presso la scuola italiana”. Sono le parole di Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, che registra quotidianamente successi a favore dei docenti precari.
Come si legge nella sentenza, “il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Quarta), definitivamente pronunciando sul ricorso, provvede:
a) accoglie il ricorso, e per l’effetto, ordina al Ministero dell’Istruzione e del Merito, in persona del Ministro pro tempore di procedere, entro sessanta giorni dalla notifica o dalla comunicazione della presente sentenza, all’accredito sul portafoglio “carta docente” della somma di euro 3.500,00 per le finalità di cui all’art. 1, comma 121, della Legge n. 107/2015;
b) nomina quale Commissario ad acta, ove il Ministero, alla scadenza del termine qui prescritto per l’adempimento, non abbia provveduto all’adempimento, il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con facoltà di delega e autorizzazione alla subdelega per l’espletamento della funzione di cui in motivazione;
c) condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito al rimborso, in favore della ricorrente, delle spese di giudizio, che liquida in complessivi Euro 800,00, otre spese generali nella misura del 15%, e accessori di legge, con attribuzione ai procuratori dichiaratisi anticipatario”.
“Stavolta è bastato – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief - il parere illustre delle Suprema Corte di Cassazione a dare ragione ai nostri abili legali in difesa di un insegnante privato in modo illegittimo della Carta del docente. Sappiamo bene che c’erano anche posizioni precedenti, altrettanto di rilievo, emesse dal Consiglio di Stato e della Corte di Giustizia Europea, che oggi impongono ai giudici del lavoro di assegnare la Carta del docente anche al personale precario.
È bene che per recuperare i 500 euro per ogni anno scolastico, come a Treviso rimane indispensabile che supplenti o ex supplenti presentino ricorso gratuito con Anief, così da potere ottenere fino a 3mila euro di risarcimento, più gli interessi accumulati”, conclude il presidente del giovane sindacato.
di LA REDAZIONE
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