top of page

Carta docente ai precari, dopo il mancato pagamento del risarcimento interviene il Tar: al supplente 1.500 euro più interessi entro 90 giorni dopo il ricorso con Anief

Il Tar Emilia-Romagna ordina al Ministero dell’Istruzione e del Merito di dare esecuzione alla sentenza del giudice del lavoro che aveva riconosciuto a un docente precario 1.500 euro per la Carta del docente, mai corrisposti dopo...

Nuovo intervento della giustizia sulla Carta del docente ai precari. Dopo il mancato pagamento del risarcimento riconosciuto dal giudice del lavoro a un supplente, il Tar Emilia-Romagna ha ordinato al Ministero di eseguire la sentenza entro 90 giorni.


"Ancora un caso di mancato seguito, da parte dell’amministrazione, di una sentenza favorevole ad un insegnante precario che ha vinto il ricorso per ottenere la Carta del docente: il giudice del lavoro di Reggio Emilia aveva deciso, un anno fa, di fare risarcire un insegnante con 1.500 euro, più gli interessi maturati, ma poiché quella somma non è mai stata assegnata lo stesso docente ha concordato con i legali Anief l’avvio di un ricorso al Tar.


Adesso, il Tribunale amministrativo dell’Emilia Romagna - sezione staccata di Parma (Sezione Prima) - ha deciso, accogliendo la “domanda del ricorrente”, e ordinando “al Ministero dell'Istruzione e del Merito di dare esecuzione in parte qua al giudicato formatosi sulla sentenza n. 234/2025 in data 2 maggio 2025 del Tribunale di Reggio Emilia - Sezione Lavoro (per quanto attiene alla c.d. «carta docente»), provvedendo agli adempimenti ivi imposti, entro novanta giorni dalla data di notificazione della presente pronuncia”.



Il Tar ha anche scritto nella sentenza, emessa pochi giorni fa, il 4 maggio, “che, una volta decorso infruttuosamente il termine suindicato (novanta giorni dalla data di notificazione della presente pronuncia), provvederà - entro i sessanta giorni successivi alla comunicazione pervenutagli a cura del ricorrente - un Commissario ad acta, che sin d'ora si nomina nel Direttore generale della "Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione" del Ministero dell'Istruzione e del

Merito (Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione), o dirigente o funzionario dallo stesso delegato, che darà corso ai relativi adempimenti”.


“Ancora una volta – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – in un modo o nell’altro il sindacato Anief dimostra con i fatti che le somme risarcitorie decise dal Tribunale del lavoro si recuperano e anche con gli interessi. Certamente, occorre avere pazienza, ma anche fiducia, perché alla lunga la giustizia prevale: in particolare, sulla Carta del docente avviando il ricorso gratuito con Anief, sempre facendo attenzione a non fare passare più di cinque anni dal contratto da impugnare, si hanno alte possibilità di essere risarciti in pieno per il maltolto. Dalla parte dei ricorrenti, ricordo, ci sono i pareri totalmente favorevoli del Consiglio di Stato, della Corte di Giustizia europea e della Cassazione, tutti concordi nel dire che il legislatore nel 2015 ha dimenticato che anche il personale precario della scuola ha pieno diritto a formarsi e ad aggiornarsi professionalmente”.


LE CONCLUSIONI DEL TAR DELL’EMILIA ROMAGNA

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l'Emilia-Romagna, Sezione staccata di

Parma, pronunciando sul ricorso in epigrafe, così provvede:

a) lo accoglie e, per l'effetto, dichiara l'obbligo del Ministero dell'Istruzione e del Merito di dare esecuzione in parte qua al giudicato formatosi sulla sentenza n. 234/2025 in data 2 maggio 2025 del Tribunale di Reggio Emilia - Sezione Lavoro (per quanto attiene alla c.d. «carta docente»), nei modi e nei termini di cui in motivazione, con conseguente condanna a provvedere agli adempimenti dovuti;

b) per il caso di ulteriore inottemperanza nomina sin d'ora quale Commissario ad acta il Direttore generale della "Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione" del Ministero dell'Istruzione e del Merito (Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione) o dirigente o funzionario delegato, che - su

specifica richiesta del ricorrente e nei termini di cui in motivazione - provvederà al

compimento degli atti necessari all'esecuzione in parte qua del giudicato (per quanto attiene alla c.d. «carta docente»);

e) nessun compenso sarà dovuto per l'eventuale attività commissariale;

d) condanna il Ministero dell'Istruzione e del Merito al pagamento delle spese del presente giudizio, che liquida in complessivi € 700,00 (settecento/00) oltre agli accessori di legge, da distrarsi in favore dei difensori dichiaratisi antistatari.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità amministrativa.


di La Redazione





Commenti


EDUCAZIONE
E CULTURA

NUOVI BANNER - 2 (2000 × 2160 px) (2).jpg
ID CERT (3).jpg
SUCCESSO 1
Senza titolo (250 x 834 px) (2).jpg
SUCCESSO 1
BANNER - NUOVA HOME PAGE

GPS 2026

AUMENTA IL PUNTEGGIO IN GRADUATORIA DOCENTI
BANNER - NUOVA HOME PAGE
MASTER 60 cfu (1).jpg

INVIACI IL TUO COMUNICATO

info@ascuolaoggi.it

ascuolaogginews@gmail.com

A scuola oggi è un portale che tratta notizie su quanto accade nel mondo scuola. Notizie per docenti di ruolo, docenti di sostegno, docenti precari, personale ATA, educatori, genitori e alunni. Inoltre le sezioni dedicate ai membri offrono servizi aggiuntivi: corsi gratuiti e supporto a quanti richiedono informazioni.

bottom of page