Carta del docente, importo ridotto a 383 euro per il 2025/2026: Anief chiede il ritorno a 500 euro e ricorsi per precari ed esclusi degli ultimi 5 anni
- La Redazione

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Il decreto interministeriale 59/2026 riduce il valore della Carta del docente per l’anno scolastico 2025/2026. Anief rilancia la richiesta di riportare il bonus a 500 euro e annuncia iniziative e ricorsi a tutela di precari ed...

La Carta del docente cambia per l’anno scolastico in corso: un nuovo decreto ne riduce il valore e riapre il dibattito sul suo finanziamento e sulla platea dei beneficiari. La questione coinvolge anche il personale precario e alimenta nuove iniziative legali e sindacali.
"È stato pubblicato il decreto interministeriale 59/2026 che riduce l'importo per l'a.s. corrente, il 2025/2026, a 383 euro della Carta del docente destinata ai docenti di ruolo, ai supplenti con scadenza del contratto fino al 31 agosto e anche al 30 giugno, con esclusioni di tutti gli altri lavoratori della scuola e anche degli stessi supplenti annuali per i servizi svolti nell’ultimo quinquennio.
È sempre possibile aderire ai ricorsi promossi dall’ufficio legale Anief, coordinato dagli avvocati Walter Miceli e Fabio Ganci, così da potere recuperare gli importi di 500 euro dovuti a tutti i precari della scuola per i cinque anni pregressi, nonché ai supplenti brevi e saltuari ancora esclusi, sempre secondo quando deciso dalla Corte di giustizia europea.
“Con l’occasione – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief - invito tutti gli insegnanti a firmare la petizione Anief, che ha già raccolto 10 mila firme, per chiedere al Governo di rifinanziare il fondo per riportare l'importo fino a 500 euro, come previsto dalla normativa vigente, secondo i criteri di flessibilità già scrutinati dalla Consulta nella sentenza n. 121/2025. Come sindacato, riteniamo indispensabile tornare ai 500 euro annuali e allargarne la fruizione a tutto il personale scolastico, a iniziare dai lavoratori Ata”.
Il sindacato ricorda che da quest'anno sarà possibile spendere l'importo anche per servizi di trasporto di persone e acquisto di prodotti dell'editoria audiovisiva mentre per l'acquisto di hardware e software dopo il primo acquisto di dovrà attendere un quadriennio: l'importo non speso sarà fruibile anche per l'anno successivo. Inoltre, si ricorda anche che le somme erogate sulla Carta nell’anno scolastico 2025/2026 in esecuzione di sentenze che ne hanno riconosciuto il beneficio, sono utilizzabili anche nell’anno scolastico 2026/2027 anche in caso di cessazione dal servizio.
ADESIONE AI RICORSI
Link riservato ai supplenti annuali e al 30 giugno per aderire ai RICORSI per ottenere la restituzione dell'importo di 500 euro per i cinque anni pregressi: cliccare qui.
Link riservato ai supplenti brevi e saltuari per aderire ai ricorsi per ottenere la restituzione dell'importo di 500 euro per i cinque anni pregressi e di 383 euro per quello corrente: cliccare qui.
LA NORMATIVA
Il decreto interministeriale n. 59/2026: cliccare qui.
La sentenza n. 121/2025 della Corte Costituzionale: cliccare qui.
LA PETIZIONE ONLINE
Attraverso la petizione online promossa da Anief, che sta registrando grande successo e un forte partecipazione, con quasi 10 mila adesioni raggiunte, viene spiegato che “nonostante la sentenza della Corte costituzionale n. 121/25, che rafforza la validità di tali provvedimenti, vi sono preoccupazioni per la possibile riduzione o cessazione di queste risorse a partire dal 2026” e che risulta quindi “essenziale che il governo italiano riconosca e mantenga questo sostegno fondamentale nella prossima Manovra di governo”. Il giovane sindacato promotore della petizione chiede pertanto sostegno a chi crede in questa ennesima battaglia di giustizia: gli interessati possono consultare il testo della petizione ed eventualmente aderire collegandosi attraverso questo link.
IL RICORSO GRATUITO CON ANIEF
Anief invita tutto il personale docente che ha avuto contratti a tempo determinato, di qualsiasi durata, a rivolgersi alle sedi sindacali per avviare i ricorsi individuali volti a ottenere il riconoscimento del beneficio e il risarcimento del danno subito: per aderire al ricorso, cliccare qui. Per informazioni e assistenza, è possibile consultare sito internet www.anief.org oppure contattare le sedi territoriali del sindacato Anief".
di La Redazione




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