Concorso docenti PNRR3, oltre 58mila cattedre da assegnare: cresce l’attesa per le graduatorie, giugno mese decisivo per sbloccare le assunzioni
- La Redazione

- 1 ora fa
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Le prove si sono concluse da settimane ma migliaia di aspiranti insegnanti attendono ancora la pubblicazione delle graduatorie finali: il Ministero dovrebbe chiudere le procedure entro giugno

Quante saranno effettivamente le cattedre assegnate per l'anno scolastico 2026/2027 ancora non si sa con esattezza, poiché tutto dipenderà dai posti che verranno autorizzati e resi disponibili in via definitiva. Quello che è certo, però, è che decine di migliaia di aspiranti insegnanti sono in attesa delle graduatorie. Le procedure e le prove del concorso scuola PNRR3 si sono concluse ormai da diverse settimane, eppure delle graduatorie finali non c’è ancora traccia.
In bando ci sono 58.135 cattedre a livello nazionale. A fare luce sulla situazione è intervenuta Chiara Cozzetto, esponente della segreteria nazionale del sindacato Anief. Rispondendo ai dubbi dei candidati durante un incontro dello scorso 15 maggio, ha spiegato il meccanismo burocratico che c’è dietro questa attesa. Le liste diventano pubbliche soltanto quando il Ministero dell’istruzione dà il via libera definitivo, ovvero dopo aver completato tutti i passaggi amministrativi. A meno che non sorgano problemi specifici, le graduatorie dovrebbero vedere la luce entro il mese di giugno. Una scadenza ritenuta fondamentale per garantire che le assunzioni si muovano in tempo per l'inizio del prossimo anno scolastico.
Ma come funzioneranno queste liste una volta rese pubbliche? Le regole del concorso parlano chiaro. Verranno stilati gli elenchi dei vincitori fino a coprire il numero massimo dei posti messi a bando. A questi, però, si aggiungerà una graduatoria formata dal 30% di candidati considerati "idonei", ovvero coloro che hanno superato l'esame orale pur non rientrando immediatamente nei posti disponibili. Questo bacino di riserva avrà una validità di tre anni: se un vincitore dovesse rinunciare al ruolo, si scorrerà semplicemente l'elenco per assegnare il posto a chi segue. Per capire la portata della procedura, basta guardare i numeri messi in campo dal Ministero: 30.759 posti sono destinati ai professori delle scuole medie e superiori, mentre i restanti 27.376 andranno a coprire i vuoti nelle scuole dell’infanzia e primarie.
Nello specifico, la grande maggioranza dei posti (50.866) riguarda le cattedre comuni, mentre 7.269 sono riservati agli insegnanti di sostegno. Attenzione, però: il numero di 58.135 è solo il tetto massimo previsto dal bando iniziale. Come spesso accade in queste grandi procedure, la realtà potrebbe rivelarsi diversa. Al momento della pubblicazione delle graduatorie, per classe di concorso, si prospetterà la situazione finale. Infatti potrebbero esserci stati meno candidati rispetto ai posti disponibili fin dall’inizio, oppure il numero di coloro che hanno superato le prove potrebbe essere inferiore rispetto alle cattedre offerte o alla quota del 30% degli idonei.
di Leandro Castagna




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