Allarme Hantavirus, la circolare del Ministero nelle scuole: quali sono i rischi per l'Italia?
- La Redazione

- 1 ora fa
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Gli uffici scolastici regionali diffondono in queste ore un documento ufficiale sul focolaio scoppiato a bordo di una nave da crociera. Che cos'è questa infezione, come si trasmette?

In questi giorni gli Uffici scolastici regionali stanno inviando a tutti gli istituti una circolare del Ministero della Salute riguardante un focolaio di Hantavirus tipo Andes. Nonostante la comunicazione ufficiale, per gli studenti e gli insegnanti non c’è alcun motivo di farsi prendere dal panico. Il documento, infatti, non contiene indicazioni pratiche o regole da applicare nelle aule.
Gli esperti nazionali e internazionali considerano il rischio di diffusione per la popolazione generale dell'Unione Europea e dell'Italia "molto basso". A rassicurare ulteriormente c’è un dettaglio rilevante: il portatore del virus è un roditore sudamericano che non è presente sul territorio italiano. Ma di che malattia stiamo parlando? Gli Hantavirus sono virus trasmessi all’uomo principalmente dai roditori, respirando particelle contaminate o entrando in contatto con la loro urina, le feci o la saliva. La variante Andes è originaria del Sud America ed è una delle rarissime forme in cui è stato documentato il passaggio diretto da persona a persona, di solito dopo contatti stretti e prolungati.
Si tratta di un’infezione insidiosa, anzitutto perché il periodo di incubazione è molto lungo e può arrivare fino a otto settimane dal momento del contagio. In più, i primissimi sintomi sono del tutto generici e possono essere scambiati per un banale malanno: mal di testa, febbre, nausea o diarrea. Purtroppo, nell'arco di sole 24-48 ore, il quadro clinico può precipitare in modo fulmineo, portando a gravi crisi respiratorie, polmoniti severe e shock. Un pericolo aggravato dal fatto che, a oggi, la medicina non dispone né di farmaci antivirali specifici né di vaccini autorizzati per curare o prevenire questa infezione.
Le pratiche di prevenzione e la circolare inviata alle scuole nascono per un focolaio scoppiato a bordo della nave da crociera MV Hondius e segnalato all'Organizzazione Mondiale della Sanità il 2 maggio del 2026. Sull'imbarcazione si sono registrati nove casi (sette dei quali confermati ufficialmente dalle analisi di laboratorio) che hanno purtroppo causato la morte di tre persone. È scattato così un rigido protocollo internazionale per tracciare tutti i contatti dei passeggeri. Per quanto riguarda l'Italia, il Ministero della Salute, agendo con la massima prudenza, ha già avvisato le Regioni affinché vengano attivate le procedure di sorveglianza e quarantena fiduciaria per alcune persone rientrate nel nostro Paese dopo aver viaggiato su un volo aereo collegato a uno dei malati. Per questi contatti considerati ad alto rischio, l'isolamento raccomandato è di ben sei settimane.
QUALI SONO I SINTOMI?
I primi sintomi dell’Hantavirus possono essere molto simili a quelli di una comune influenza o di un malessere gastrointestinale. Tra i più frequenti:
febbre;
mal di testa;
nausea;
diarrea;
dolori muscolari;
forte stanchezza.
Nelle forme più gravi, nel giro di 24-48 ore, il quadro clinico può peggiorare rapidamente con difficoltà respiratorie, polmonite severa e insufficienza respiratoria.
Gli esperti precisano comunque che il rischio per la popolazione italiana resta attualmente molto basso.
di La Redazione



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