Scuola, bocciature a sorpresa? Vietate dalla Cassazione, non saranno più tollerate dalla legge senza documentazione
- La Redazione

- 3 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
Una sentenza tutela gli studenti dai brutti voti imprevisti a fine anno. Le condizioni degli studenti a fine anno andranno valutate con regole ferree...

Niente più brutte sorprese quando si leggeranno le valutazioni finali. Se uno studente va male a scuola o ha problemi di comportamento, i genitori devono essere informati subito, ben prima che arrivi il giorno degli scrutini. Lo ha stabilito un’ordinanza della Corte di Cassazione (la numero 10586 del 10 maggio), che impone regole precise per i docenti e cambia il rapporto tra gli istituti e le famiglie.
L’obiettivo dei giudici è dare ai ragazzi la possibilità di recuperare le insufficienze, senza che ci sia una bocciatura inaspettata. Per far funzionare questa regola, le scuole sono obbligate ad attivare canali di comunicazione veloci e sempre tracciabili. Per evitare cause legali e costruire un clima di fiducia a trasparenza deve partire dal primo giorno di lezione. I giudici spiegano che i criteri usati per assegnare i voti devono essere decisi dai professori, attraverso i consigli di classe e il collegio docenti, e resi pubblici già all'avvio dell'anno scolastico. Devono essere regole chiare e applicate in modo uniforme.
Di conseguenza, una bocciatura non sarà più tollerata dalla legge se non è documentata e motivata.
La decisione conclusiva dei professori deve essere semplicemente lo specchio fedele di ciò che è accaduto nei mesi precedenti, mettendo in luce sia le lacune sia l'impegno dello studente.
Tutto deve basarsi su verifiche periodiche, riducendo al minimo il rischio di decisioni arbitrarie e rendendo l'intero percorso scolastico un cammino di massima trasparenza.
di La Redazione



.jpg)
.jpg)



















%20(2).jpg)
.jpg)

%20(2).jpg)


















.jpg)
Commenti