Docente vince il ricorso ma non viene risarcito: il TAR obbliga il Ministero a pagare. La sentenza
- La Redazione

- 15 mag
- Tempo di lettura: 2 min
Nonostante una sentenza definitiva del giudice del lavoro, il docente non aveva ancora ricevuto il risarcimento riconosciuto...

Aveva ottenuto un risarcimento con una sentenza ormai definitiva, ma dopo oltre due anni il pagamento non era ancora arrivato. Una vicenda che ha costretto il TAR Emilia Romagna ad intervenire nuovamente nei confronti dell’amministrazione scolastica.
"Non sono bastati due anni all’amministrazione scolastica per risarcire un insegnante difeso dai legali Anief, così come ha stabilito la sezione Lavoro del Tribunale di Modena, Sezione Lavoro il 13.03.2024: nemmeno dopo che la sentenza è passata in giudicato, con attestazione della cancelleria del 24/06/2025, la somma è stata accreditata al docente. A quel punto, lo stesso insegnante ha deciso, sempre supportato dai legali operanti per il sindacato Anief, di rivolgersi al Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna (Sezione Seconda) che non ha esitato a obbligare il Ministero al pagamento della somma risarcitoria entro due mesi.
Nella sentenza, il Tar ha infatti ordinato “al Ministero dell'Istruzione e del Merito e al Dirigente dell’Ufficio scolastico Regionale per l’Emilia Romagna di dare esecuzione alla sentenza predetta entro il termine di sessanta giorni decorrente dalla data di notificazione o di comunicazione in via amministrativa della presente sentenza. In caso di ulteriore inadempienza da parte del Ministero predetto – ha sottolineato il Tar - alle operazioni necessarie provvederà, su istanza di parte ricorrente, in sostituzione dello stesso ed entro i successivi sessanta giorni, un commissario ad acta che il Tribunale nomina, fin da ora, nel Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna o un funzionario da questi delegato, affinché provveda agli adempimenti sostitutivi con facoltà di sub delega dell'incarico ad un dirigente/funzionario esperto del suddetto o di altro Ufficio. Le spese del presente giudizio – ha concluso il Tribunale amministrativo dell’Emilia Romagna - seguono la soccombenza con distrazione delle spese a favore dei difensori”.
“Ancora un volta - commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – un Tribunale amministrativo regionale è costretto a prendere decisioni perentorie per dare seguito alle decisioni prese, con sentenza, dal giudice del lavoro in risposta ad un ricorso promosso dal nostro sindacato e seguito dai legali Anief. Non ci stancheremo mai di ripeterlo: prima o poi la giustizia prevale. Anche nella scuola, dove le norme non sempre tutelano il personale, a partire da quello precario. Occorre certamente pazientare, sempre facendo attenzione a non cadere nella prescrizione che è legata alla firma del contratto a tempo determinato”.
di La Redazione




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