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Carta del docente ai precari: il TAR Calabria conferma che, se assegnata ai supplenti, le spese processuali ricadono sull’amministrazione

Il Tribunale Amministrativo della Calabria stabilisce che i docenti precari hanno diritto alla Carta del docente e che, in caso di ricorso, le spese legali devono essere sostenute dall’amministrazione...


"La Carta del docente va assegnata ai precari: quando il tribunale lo conferma, anche le spese processuali sono addebitate all’amministrazione scolastica.


Lo ha ribadito il Tribunale amministrativo regionale della Calabria, intervenuto, a seguito di ricorso già vinto dall’Anief, a proposito di una “sentenza del Tribunale di Castrovillari n. 1539/2023, pubblicata il 2/10/2023 e resa nel giudizio n. 606/2023, con la quale il Tribunale Ordinario di Castrovillari, sez. Lavoro, ha riconosciuto il diritto della ricorrente ad usufruire del beneficio economico di € 500,00 annui, tramite l’assegnazione della carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente e condannato il MIM alla attribuzione in favore di parte ricorrente della c.d. carta docente per gli anni scolastici 2016/17, 2017/18, 2019/20, dunque, per l’importo nominale di € 1.500,00, oltre interessi o rivalutazione”.


Il Tar della Calabria ha stabilito che non solo il Ministero dell’Istruzione dovrà pagare i 1.500 euro più gli interessi maturati, ma anche il “pagamento delle spese di lite che liquida in € 828,00 oltre spese generali e accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori antistatari”. Il Tribunale amministrativo regionale, con sede a Catanzaro, ha infine ordinato “che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa”, dichiarando in tal modo dichiara la “cessazione della materia del contendere”.


Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ricorda che “dal Tar della Calabria arriva un’altra lezione a chi continua a discriminare il personale scolastico, a partire dai docenti precari che vengono obbligati a formarsi a loro spese. È palese che un insegnante che presenta ricorso non possa essere caricato delle spese generali e processuali. Il contendere è totalmente causato da una norma sbagliata? Allora, lo Stato si deve fare carico di tutto il risarcimento e delle spese collegate. Il ragionamento del Tar è ineccepibile. Un motivo in più – conclude il leader dell’Anief – per cui andrebbe cambiata la norma, anche per il passato, che esclude i precari dall’accesso della Carta del docente”.



LE CONCLUSIONI DEL TAR DELLA CALABRIA

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara la cessazione della materia del contendere.

N. XXXXX/2025 REG.RIC.

Condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito al pagamento delle spese di lite che liquida in € 828,00 oltre spese generali e accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.


di LA REDAZIONE





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