Carta del docente ai precari, come sbloccare i pagamenti dopo la sentenza: il caso deciso dal TAR
- La Redazione

- 1 ora fa
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Il caso di un'insegnante dimostra che, quando il Ministero ritarda l'esecuzione di una sentenza favorevole, il ricorso al Tribunale amministrativo può portare all'accredito delle somme. Anief spiega come tutelarsi.

Ottenere la Carta del docente anche per gli anni di precariato è un diritto riconosciuto da numerose pronunce dei giudici. Tuttavia, l'esecuzione delle sentenze non sempre avviene in tempi rapidi e, in alcuni casi, è necessario rivolgersi al TAR per ottenere l'accredito delle somme sul "borsellino elettronico". È quanto accaduto a Brescia, dove, dopo il ricorso promosso dai legali Anief, il Ministero ha provveduto al pagamento ed è stato condannato anche a rimborsare le spese sostenute dalla docente per il giudizio.
Di seguito il comunicato integrale dell'Anief con tutte le istruzioni per i docenti precari.
"Sta diventando sempre più risolutiva la decisione di rivolgersi al Tar, il Tribunale amministrativo regionale, in quei casi in cui l’amministrazione non procede al pagamento della somma stabilita in sede di tribunale del lavoro.
È accaduto anche con il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, sezione staccata di Brescia (Sezione Prima), al quale si sono rivolti i legali Anief in difesa del diritto di risarcimento da parte di una insegnante precario a cui era stata negata la Carta del docente da parte dell’amministrazione, ma non dal giudice del lavoro che aveva condannato il Ministero al pagamento dell’intera somma più gli interessi nel frattempo maturati.
“Il Ministero dell’Istruzione e del Merito – scrive il Tar lombardo a seguito della decisione presa in Camera di Consiglio - si è dapprima costituito con atto di mera forma e successivamente, con memoria depositata il 14.1.2026 ha rappresentato che “in data 4/12/2025, Sogei S.p.A. (Società Generale d’Informatica), gestore della procedura di erogazione del servizio “Carta del docente”, ha provveduto ad accreditare nel “Borsellino elettronico” l’importo riconosciuto con la sentenza emessa dal Giudice del Lavoro alla docente. In data 10.7.2026 la ricorrente ha chiesto l’estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, avendo medio tempore l’Amministrazione corrisposto quanto dovuto, instando comunque per il favore delle spese di lite, essendo il pagamento avvenuto successivamente alla proposizione del ricorso”.
“In ragione di quanto sopra, pertanto – ha continuato il Tribunale amministrativo regionale - si deve ritenere che la domanda proposta in giudizio abbia trovato piena soddisfazione in sede amministrativa, sicché, venuta meno la posizione di contrasto tra le parti, il Tribunale non è più chiamato a pronunciarsi sull’oggetto della controversia ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a.”. Infine, il Tar ha ordinato “che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa”.
“Assistiamo ad un’altra decisione del Tar - spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief - sui ritardati pagamenti delle somme relative alla Carta del docente, che conferma, in sostanza, che il ricorso gratuito presentato dai legali Anief per il recupero della Carta del docente in un modo o nell’altro ha sempre una parola ‘fine’ che è rappresentata dal risarcimento del precario o ex precario ricorrente. È quindi una decisione saggia, a nostro parere, quella di rivolgersi all’Anief per valutare se vi sono le condizioni per recuperare il maltolto”, conclude Pacifico.
LE CONCLUSIONI DEL TAR
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara la cessazione della materia del contendere.
Condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito a rimborsare a parte ricorrente i cinque sesti delle spese di lite, liquidate in euro 500,00, oltre oneri ed accessori come per legge, da distrarsi in favore dei difensori dichiaratisi antistatari, compensandole per la restante parte.
Dispone la restituzione del contributo unificato ove effettivamente versato.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
Così deciso in Brescia nella camera di consiglio del giorno 15 luglio 2026 con l’intervento dei magistrati.
RICORSO GRATUITO CON ANIEF
L’organizzazione sindacale Anief invita tutto il personale docente che ha avuto contratti a tempo determinato, di qualsiasi durata, a rivolgersi alle sedi sindacali per avviare i ricorsi individuali volti a ottenere il riconoscimento del beneficio e il risarcimento del danno subito: per aderire al ricorso, cliccare qui. Per informazioni e assistenza, è possibile consultare sito internet www.anief.org oppure contattare le sedi territori del sindacato autonomo."
di Leandro Castagna
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