Fabio Volo: "La risata di tua madre un giorno sarà solo un ricordo. E i consigli di tuo padre, arriverà il momento in cui vorrai averli scritti"
Aggiornamento: 3 set
"Il problema non è che la vita è breve, è che pensiamo di averne di più..."

“Il problema non è che la vita è breve, è che pensiamo di averne di più”, quante volte ci capita di dire “dopo lo faccio”, “è troppo tardi/presto” e nel frattempo la vita vera, quella fatta di ricordi, di legami, di rapporti autentici ci sfugge di mano. Con queste parole Fabio Volo, scrittore, attore e conduttore televisivo, dà il via a una profonda riflessione: “Ti dici: lo chiamerò domani, andrò a trovarlo il prossimo weekend, quando avrò più tempo... ma il tempo non aspetta”.
Ci sono frasi, azioni e sentimenti che non possono essere rimandati perché la vita è imprevedibile, non possiamo sapere cosa accadrà domani anche se il nostro egoismo spesso ci fa credere di avere questo potere. I genitori non sono immortali, i figli non saranno piccoli per sempre, non avremo questa età per tutta la vita e questo istante non tornerà una seconda volta nella stessa identica maniera. È proprio da qui che può cominciare la rivoluzione più grande: comprendere che questo è il momento giusto per fare ciò che continuiamo a rimandare. Comporre il numero dei nostri genitori sulla tastiera del telefono e dire finalmente quel “ti voglio bene” che rimane spesso bloccato in gola, andare dai nostri figli e dire “oggi andiamo al mare, in montagna, a fare una passeggiata” perché questo giorno non tornerà più.
Attendere il momento perfetto, o attendere giorni migliori può diventare un’illusione che ci priva delle esperienze più autentiche, perché la vita nella quale siamo proiettati ci risucchia in un vortice sempre più veloce di responsabilità, incombenze e impegni da portare a termine e così facendo sopravviviamo ma ci dimentichiamo di vivere. Continua la riflessione proposta da Fabio Volo: "La risata di tua madre un giorno sarà solo un ricordo. E i consigli di tuo padre, arriverà il momento in cui vorrai averli scritti. Le chiacchierate notturne con i tuoi fratelli, i momenti silenziosi con la persona che ami: tutto svanirà nel limbo del passato se non lo vivi adesso. Pensiamo che ci sarà sempre tempo per dire "ti voglio bene", per chiedere scusa, per esserci. Ma il tempo non funziona così. Le lancette continuano a girare anche quando non ci fai caso".
Possiamo fare un passo indietro, mettere la retromarcia, frenare all'improvviso per renderci conto che una vita fatta solo di impegni ci conduce lontano dagli affetti, ma prima ancora lontani da noi stessi. Ogni individuo ha bisogno di legami, di rapporti, di parole, di abbracci ma senza il tempo necessario la vita diventa difficile. L'ultimo consiglio dello scrittore è: non lasciarci distrarre. Siamo sempre con gli occhi chinati verso il basso su un piccolo schermo che sembra contenere tutto e invece non contiene niente: "Quindi posa il telefono, sii presente, perché un giorno quel tempo che credevi di avere finirà" conclude Fabio Volo.
Per te, lettore che ci segui, quando hai capito che era arrivato il momento di fermarti, di fare quella telefonata che non hai mai avuto il coraggio di fare o di vivere quella esperienza che ti sembrava "troppo"? Quando hai capito che dovevi mettere giù il telefono per essere finalmente presente? Scorri in basso, dopo gli articoli correlati, e lascia un commento. Il tuo punto di vista e la tua esperienza possono essere utili ad altri individui che ogni giorno affrontano le stesse sfide.
di Natalia Sessa




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Iosono stata presente nella malattia e nella morte dei miei genitori,nonostante sia stata una figlia trascurata.Ma io li ho amati tanto e ora mi sento con la coscienza a posto e serena,ho fatto il mio dovere di figlia come loro hanno fatto i genitori.Ancora adesso mi mancano tanto.
Nella mia famiglia non ho mai sentito nessuno dire ti voglio bene fino a quando non si è avvicinato il periodo della successione ereditaria: una vita vissuta in un' ossessione che non ha lasciato il benché minimo spazio ad affetti, empatia, sorrisi. Il mio tvb va esclusivamente alle persone con difficoltà che sanno vivere facendoti capire che in realtà sei tu in vera difficoltà, di fronte a loro.
Hai proprio ragione non so cosa darei per dire ti voglio bene a persone che non ci sono più e quando c’erano non ho mai trovato il tempo di farlo e ho sempre rimandato
Le tue riflessioni mi ricordano gli abbracci mancati e i baci nn dati quando il tempo era sempre troppo poco e correva troppo veloce..... ora che nn sono più giovane e tutto va più piano mi accorgo il bello di vivere ora quello che il domani potrebbe portarmi via ......👉Cri❤️👈
Parole che non fanno una piega. Bisogna cercare di metterle in pratica ogni giorno, proprio perché i giorni "volano". E il pentimento arriva inesorabile.