Bonus carburante da 100 euro per lavoratori e redditi più bassi: cosa sappiamo finora
Il contributo potrebbe essere utilizzato tra ottobre e dicembre. Si valuta anche un aiuto mensile, ma...

Cento euro per alleggerire il costo dei rifornimenti. È una delle ipotesi allo studio del Governo per sostenere lavoratori e famiglie alle prese con il caro carburante.
La misura interesserebbe anche il personale della scuola. Per molti docenti e ATA, soprattutto precari e fuori sede, raggiungere ogni giorno l’istituto significa infatti percorrere decine di chilometri e destinare una parte consistente dello stipendio agli spostamenti.
Il progetto prevederebbe un bonus una tantum di 100 euro, destinato principalmente ai redditi più bassi e utilizzabile per l’acquisto di benzina, gasolio o altri carburanti. La somma dovrebbe essere spesa tra ottobre e dicembre 2026. Al momento, però, non sono stati definiti i requisiti economici, le modalità di richiesta e lo strumento attraverso il quale verrebbe erogato il contributo. Non è quindi possibile presentare alcuna domanda.
Accanto al pagamento unico, il Governo starebbe valutando anche una seconda soluzione: trasformare l’aiuto in un bonus mensile di importo inferiore, riservato sempre alle fasce di reddito più fragili. In questo caso il sostegno diventerebbe stabile, invece di esaurirsi alla fine dell’anno. Entrambe le possibilità dipenderanno dalle risorse disponibili e dalle decisioni che saranno assunte nelle prossime settimane. Solo l’eventuale approvazione di un provvedimento potrà stabilire con certezza beneficiari, importo, soglia di reddito e procedura da seguire.
Non è il buono carburante aziendale
Il contributo allo studio non deve essere confuso con i buoni benzina che un datore di lavoro può riconoscere ai propri dipendenti come forma di welfare aziendale.
Questi ultimi rientrano nella disciplina dei fringe benefit prevista dall’articolo 51 del DPR n. 917 del 1986 e vengono concessi dall’azienda, nei limiti stabiliti dalla normativa fiscale. Il bonus da 100 euro, invece, sarebbe un intervento pubblico ancora da istituire.
Per conoscere le regole definitive sarà quindi necessario attendere un testo ufficiale. Seguiranno aggiornamenti.
di La Redazione
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