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Polizza sanitaria scuola, cosa copre davvero: massimali, rimborsi e prestazioni escluse (FAQ)

57 minuti fa
Tempo di lettura: 3 min

La copertura gratuita non riguarda indistintamente qualsiasi spesa sanitaria. Dai 2.400 euro per gli impianti dentali ai 500 euro mensili per la non autosufficienza, ecco importi, limiti e condizioni da conoscere...

Quanto copre davvero la nuova polizza sanitaria per il personale della scuola? Le FAQ diffuse da ANIEF entrano nel dettaglio di massimali, scoperti, rimborsi e condizioni di accesso, chiarendo quanto può essere riconosciuto per alcune delle principali prestazioni previste dal Piano.

Si va dai 2.400 euro complessivi per l’implantologia ai 500 euro mensili in caso di non autosufficienza permanente, passando per parto, prevenzione odontoiatrica, ricoveri e indennità sostitutive. Allo stesso tempo, non tutte le spese sanitarie sono coperte e per alcune prestazioni restano importi a carico dell’assistito.


Fino a 600mila euro per annualità

Secondo le FAQ, il Piano prevede un limite complessivo massimo di 600.000 euro per ogni annualità assicurativa e per ciascun assistito, fermo restando i limiti specifici previsti per le singole prestazioni. L'adesione non comporta trattenute sul cedolino e la polizza non è alternativa alla Carta del Docente.

La copertura decorre dal 30 settembre 2026 e resta operativa fino al 29 settembre 2030.


Parto, dentista e implantologia: quanto viene riconosciuto

Per il parto, purché non sia a carico del Servizio sanitario nazionale, è prevista una copertura massima di 2.500 euro per il parto naturale e 4.000 euro per il cesareo. I massimali sono omnicomprensivi, ad esclusione delle spese pre e post ricovero, e vengono riconosciuti senza scoperto o franchigia fino alla concorrenza della fattura sanitaria.


Per la prevenzione odontoiatrica sono previste ogni anno una visita specialistica e una seduta di igiene orale professionale, da effettuare in un'unica soluzione. Il massimale è di 100 euro, con uno scoperto del 15%.

Per l'implantologia, invece, il Piano copre impianti osteointegrati e relative corone fisse, fino a un massimo di quattro impianti. Il massimale complessivo è di 2.400 euro per assistito, con un limite di 600 euro per ogni impianto. Le FAQ indicano inoltre che, per questa garanzia, non vengono applicati scoperti o franchigie.


Casi di non autosufficienza: fino a 500 euro al mese

Il Piano prevede una garanzia anche per i casi di non autosufficienza permanente.

In presenza delle condizioni previste possono essere rimborsate le spese sanitarie e socioassistenziali documentate fino a 500 euro al mese per un massimo di quattro anni.

Sono previste inoltre prestazioni di prevenzione secondaria: un pacchetto di prevenzione cardiovascolare base e, per le persone con più di 40 anni, specifici pacchetti di prevenzione oncologica per donne e uomini.


Ricoveri e strutture convenzionate

La rete di strutture convenzionate rappresenta la modalità ordinaria prevista dal Piano. Le prestazioni devono essere preventivamente autorizzate da UniSalute, secondo le procedure indicate.

Per grandi interventi chirurgici, gravi eventi morbosi, day hospital e interventi chirurgici ambulatoriali, la Guida ufficiale del MIM prevede uno scoperto del 10%, con un massimo non indennizzabile di 4.000 euro per eventoCiò significa che rimane a carico dell’assistito il 10% della spesa, fino a un massimo di 4.000 euro per ciascun evento.

Un'indennità se il ricovero è a carico del Servizio sanitario

In caso di ricovero con intervento chirurgico interamente a carico del Servizio sanitario nazionale, senza presentare richieste di rimborso per le prestazioni effettuate durante il ricovero o per altre prestazioni collegate, è prevista un'indennità di 50 euro al giorno.

Si applica una franchigia di cinque giorni e l'indennità può essere riconosciuta per un massimo di 40 giorni per ciascuna annualità assicurativa.

Anche i familiari possono avere tariffe agevolate

Il Piano prevede inoltre la possibilità, per gli assistiti e per i loro familiari, di accedere a prestazioni sanitarie a tariffa agevolata attraverso il network di strutture convenzionate con SiSalute.

Il servizio può essere utilizzato anche attraverso l'App SiSalute Up.

Cosa resta fuori dalla copertura

Non sono coperti i ticket sanitari e, tra le altre voci indicate, figurano le prestazioni con finalità esclusivamente estetiche, salvo le eccezioni previste dal Piano, gli accertamenti per infertilità e le pratiche finalizzate alla fecondazione artificiale.

Sono escluse anche le protesi dentarie e le cure odontoiatriche e delle parodontopatie, fatta eccezione per quelle espressamente comprese nella polizza.

L'elenco delle esclusioni è più ampio e comprende ulteriori situazioni indicate nelle condizioni del Piano. Prima di richiedere una prestazione è quindi necessario verificare se rientra tra quelle coperte, quali limiti economici sono previsti e se occorre l'autorizzazione preventiva di UniSalute.


di Leandro Castagna


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