Docenti e ATA: "Assunzione dopo i 3 anni di servizio". Anief chiede all'UE sanzioni giornaliere per l'Italia
- La Redazione

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Il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, ha annunciato l’invio di una richiesta formale alla Commissione Europea per l’attivazione di sanzioni giornaliere contro...

Dopo l'ennesima condanna dell’Italia da parte della Corte di Giustizia dell’Unione Europea per l’abuso dei contratti a termine nel comparto scuola, il sindacato Anief torna ad attaccare il sistema italiano e chiede all’Europa un passo ulteriore: l’introduzione di sanzioni giornaliere contro il nostro Paese fino all’avvio di un piano concreto di stabilizzazioni. Dopo i tre anni di precariato bisogna assumere a tempo indeterminato.
Secondo il presidente nazionale Marcello Pacifico, non è più possibile continuare a coprire posti vacanti e disponibili con supplenze reiterate per anni, soprattutto sul sostegno e nel personale ATA. "Per il sindacato occorre intervenire subito con assunzioni, parità di trattamento economico e giuridico tra precari e personale di ruolo e una revisione del sistema di reclutamento. Marcello Pacifico ha deciso di coinvolgere la Commissione Europea chiedendo, per vie scritte, l'attivazione di sanzioni giornaliere contro l'Italia, proprio per l'inadempienza rispetto alla Direttiva UE sui contratti a termine. L’annuncio dell’iniziativa è arrivato durante l’intervento tenuto dal sindacalista autonomo al congresso Anpe svolto a Madrid il 23 maggio scorso.
Prima di tutto, sul precariato il sindacato Anief chiede all’ARAN di inserire nel CCNL la parità di trattamento giuridica ed economica, in modo da assumere nei ruoli dello Stato su tutti i posti vacanti e raddoppiare quelli che chiedono la mobilità per avvicinarsi a casa.
“Sulla ‘supplentite’ – ha detto Pacifico - la sentenza della CGUE, che ha condannato l'Italia sempre il mese scorso sulla causa C-155/2025, ma anche la nuova procedura di infrazione n. 2277/2024, non danno al nostro Paese più margini di memoria.
Per il nostro sindacato Anief bisogna dunque avere il via del Governo per inserire nella parte normativa del contratto 2025-2027 la parità di trattamento economica e giuridica: questo, si può fare anche in breve tempo, basterebbe approvare un decreto legge che garantisca l'assunzione del personale docente, Ata, educativo su tutti i posti vacanti e disponibili (soprattutto in organico di fatto e tra i posti di sostegno in deroga pluriennali). In pratica, attraverso il doppio canale di reclutamento per il personale docente si realizzerebbero decine di migliaia di immissioni in ruolo su posto comune e sostegno, sia ‘pescando’ i candidati titolati dai concorsi che dalle GAE-GPS. Inoltre, sul personale ATA sarà necessario anche un nuovo organico aggiuntivo, alla luce dell'attivazione dei nuovi 41 mila profili professionali da potenziare negli anni futuri”.
di La Redazione




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