AFAM: rinnovo del CCNL e indennità dei docenti con incarico di direzione, tra applicazione del contratto, ricalcoli delle indennità e comunicazioni di restituzione tramite NoiPA
- La Redazione

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Ricostruzione delle indennità dei docenti con incarico di direzione nel comparto AFAM dopo il rinnovo del CCNL 2022-2024: tra ricalcoli, comunicazioni di debito tramite...

"Continua la telenovela collegata alle ricadute del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca 2022-2024 sottoscritto (non dalla FLC CGIL) il 23 dicembre 2025.
Nelle ultime settimane coloro che hanno esercitato l’incarico di direttore nel periodo che va dal 2022 al 2025 hanno ricevuto una comunicazione con cui si chiede la restituzione, tramite trattenute mensili, di importi attribuiti in tali anni come indennità di funzione superiore.
Si tratta di una vicenda assai complessa che mette in rilievo le problematiche connesse, da un lato, alla firma di CCNL relativi a trienni abbondantemente scaduti e, dall’altro, alla scarsità di informazioni degli uffici preposti del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Facciamo il punto della situazione con questa notizia. Per ulteriori informazioni ed assistenza è possibile rivolgersi alle sedi territoriali della FLC CGIL.
Innanzitutto, occorre ricordare che tutti i calcoli delle indennità sono effettuati dalle Ragionerie Territoriali dello Stato (RTS) sulla base delle indicazioni degli uffici centrali della Ragioneria Generale dello Sato (RGS).
In questa vicenda NoiPA, che è una piattaforma digitale del MEF, ha il compito di pubblicare i documenti (cedolini, comunicazioni, ecc.) nell’area personale di ciascun dipendente e non ha alcuna responsabilità riguardo ai calcoli effettuati. Conseguentemente per ogni chiarimento occorre rivolgersi alla RTS competente per territorio.
Come è noto il docente eletto direttore ha diritto a tre diverse tipologie di indennità
l’indennità di funzione nella misura già prevista ed attribuita dall’art.69 del CCNL del 4 agosto 1995;
l’indennità di direzione di cui all’art. 21 del CCNL 26 maggio 1999, importo indicato nella tabella B allegata al CCNI scuola del 31 agosto 1999;
una specifica indennità annuale che viene liquidata dall’istituzione secondo i parametri definiti dal decreto interministeriale 295 del 5 febbraio 2024.
A queste voci si aggiunge la Retribuzione Professionale docente e lo stipendio tabellare in base al gradone economico di appartenenza.
Le prime due indennità sono presenti nel cedolino stipendiale.
L’indennità di direzione, di cui all’art. 21 del CCNL 26 maggio 1999 (codice NoiPA 774/B01), ha un importo fisso pari a € 203,48.
L’indennità di funzione (codice NoiPA 622/C10) è invece determinata, semplificando al massimo, dalla differenza tra lo stipendio tabellare del Dirigente Scolastico della scuola e lo stipendio iniziale (fascia 0-2 anni) del docente di prima fascia dell’AFAM. Conseguentemente l’importo di tale indennità varia in base agli incrementi attributi rispettivamente CCNL dell’’area dirigenziale Istruzione e Ricerca e del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca.
Nel triennio 2022-2024 ai direttori è stata attribuita una indennità pari a € 1.663,59. Tenuto conto dei gravi ritardi nella sottoscrizione dei CCNL relativi a tale triennio, tale cifra è data dal differenziale relativo al triennio 2019-2021. Essa sarebbe stata ricalcolata al momento della sottoscrizione dei contratti collettivi del triennio 2022-2024.
Il 23 dicembre 2025 veniva firmato il CCNL 2022-2024 del comparto istruzione e ricerca che prevede incrementi pari all’indennità di vacanza contrattuale (IVC) per il 2022 e 2023 e un incremento (comprensivo dell’IVC) per il gradone iniziale dei docenti afam di prima fascia pari a 140,37 a decorrere dal 2024.
In attesa del rinnovo del CCNL 2022 – 2024 dell’area dirigenziale, la RGS ha fornito le indicazioni sul ricalcolo delle indennità segnalando alle RTS i nominativi dei docenti sui quali operare le verifiche.
Sulla base del CCNL 2022-2024 del comparto Istruzione e Ricerca, tenuto conto il riferimento allo stipendio dei dirigenti scolastici rimane ancorato al CCNL 2019-2021, l’indennità è stata così ricalcolata:

Ciascuna cifra a debito deve essere moltiplicata per il numero dei mesi (più i ratei di tredicesima) in cui è stata esercitata la funzione di direzione in relazione alle finestre temporali indicate in tabella. Ad esempio, chi ha esercitato l’incarico di direzione per tutto il 2024 e il 2025 ha maturato un debito pari a quasi 3650 euro (lordo dipendente).
L’effetto di questa complicata situazione è la comunicazione tramite NoiPA del debito e il recupero di tale cifra tramite una trattenuta a decorrere, generalmente, da giugno 2026. La cifra comunicata da trattenere è al netto delle ritenute assistenziali e previdenziali pari al 9,15% e al lordo delle ritenute fiscali (IRPEF).
Nel frattempo, l’11 maggio 2026 è stata sottoscritta l’ipotesi di CCNL 2022 – 2024 dell’area dirigenziale Istruzione e Ricerca. In base all’attuale versione, quando tale CCNL sarà definitivamente sottoscritto ed applicato, l’indennità di direzione sarà così rideterminata:

Ciò significa che sia per coloro che continueranno ad esercitare la funzione di direttore e sia per coloro che lo hanno terminato, il debito sarà assorbito e si avrà diritto anche agli arretrati. Ad esempio, chi ha svolto l’incarico di direttore ininterrottamente dal 2022 al 2025 avrà arretrati pari a circa € 2.460,00 determinati dall’incremento del CCNL area istruzione e ricerca pari a circa € 6.350, detratto l’incremento del CCNL Istruzione e Ricerca settore AFAM, pari a circa € 3.890. Sugli arretrati andranno calcolate le ritenute assistenziali e previdenziale, pari al 9,15% e sulla cifra risultante andrà applicata l’aliquota media IRPEF reperibile nel cedolino stipendiale alla seconda pagina, penultimo riquadro, lato destro
Ricordiamo che identici problemi a quelli qui descritti potrebbero sorgere in occasione della sottoscrizione dei contratti relativi al triennio 2025-2027.
Permangono, invece, forti opacità sulla decurtazione dell’indennità di funzioni superiori operata a gennaio e febbraio 2026 e sulla quale stiamo chiedendo chiarimenti".
di La Redazione




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