Assegno unico, il rischio di ricevere solo 59 euro: 28 febbraio ultima opportunità per aggiornare l’ISEE. Tutte le info
- La Redazione

- 28 feb
- Tempo di lettura: 2 min
"Rispettare questa data è di fondamentale importanza, perché altrimenti da marzo si rischia di ricevere l’importo minimo. Questo non vuol dire presentare una nuova istanza per..."

Oggi è l’ultimo giorno utile per aggiornare l’ISEE ed evitare il taglio dell’assegno unico. Chi non rinnova la DSU riceverà da marzo solo l’importo minimo: circa 59 euro per i figli minorenni e 29 euro per quelli tra 18 e 24 anni, indipendentemente dalla reale situazione economica della famiglia.
L’aggiornamento dell’ISEE non richiede una nuova domanda per l’assegno unico, ma è indispensabile per continuare a percepire l’importo corretto ed evitare perdite mensili che, nel tempo, diventano significative.
Rispettare questa data è di fondamentale importanza, perché altrimenti da marzo si rischia di ricevere l’importo minimo. Questo non vuol dire presentare una nuova istanza per l’assegno unico, ma solo rinnovare l’ISEE.
SITUAZIONE ARRETRATI
Per quanto riguarda gli arretrati se la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) viene presentata entro il 30 giugno 2026, verranno incassati quelli risalenti fino al periodo di marzo.
Mentre, presentandola oltre il 30 giugno 2026, l’assegno sarà adeguato alla propria situazione reddituale solo dopo la presentazione della stessa, perdendo tutti gli arretrati.
COME OTTENERE VELOCEMENTE L’ISEE
Per ottimizzare i tempi vista l’imminente scadenza, è possibile ottenere l’Isee tramite il servizio online “Portale unico Isee,” con la presentazione in modalità precompilata della Dsu;
Oppure, è possibile utilizzare anche l’app “Inps Mobile”, dalla homepage accedere al menu “Servizi” > “Isee” e selezionare la funzione “Acquisisci dichiarazione”.
Il servizio permette di richiedere un assegno per le famiglie con figli a carico fino al compimento dei 21 anni e senza limiti di età per figli disabili a carico. È rivolto a lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati, disoccupati e inoccupati.
A dicembre 2025 l’importo medio per figlio comprensivo delle maggiorazioni applicabili si attesta su 174 euro. L’assegno va da circa 59 euro (per chi non presenta Isee o supera la soglia massima) a 224 euro per chi ha un Isee non superiore a 17.227,33 euro per il 2025.
di LA REDAZIONE
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