Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni 2026/27, quale codice della scuola inserire nella domanda? Elenchi ufficiali
- La Redazione
- 4 ore fa
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Il codice generale dell’istituto o quello riportato su Scuola in Chiaro non sono sempre utilizzabili. Come individuare nei bollettini ufficiali la sede di organico esprimibile dal personale docente

"Nella compilazione della domanda di assegnazione provvisoria o utilizzazione, la scelta delle preferenze richiede particolare attenzione. Il problema riguarda soprattutto il personale chiamato a utilizzare il modello cartaceo, nel quale il codice della sede deve essere individuato e inserito direttamente dall’interessato.
Una stessa istituzione scolastica, infatti, può essere associata a diversi codici meccanografici. Non tutti, però, identificano una sede che il personale docente può richiedere nella domanda.
Per evitare errori non è sufficiente consultare il sito della scuola o copiare il primo codice trovato su Scuola in Chiaro. È necessario verificare i bollettini ufficiali delle istituzioni scolastiche relativi all’anno scolastico 2026/27, disponibili nell’archivio che riportiamo alla fine dell’articolo.
Quali dati inserire per ogni preferenza
Nel modello cartaceo, per ciascuna sede richiesta devono essere riportati:
il tipo di preferenza;
il codice identificativo;
la denominazione corrispondente.
La preferenza può riguardare una singola scuola oppure un ambito territoriale più ampio, come un comune, un distretto o l’intera provincia, nei limiti e secondo le modalità previste dalla procedura.
Quando si indica una scuola specifica, il codice deve corrispondere alla sede di organico effettivamente esprimibile dal personale docente. Il codice generale dell’istituzione autonoma, quello di un plesso o quello di una sezione associata non possono essere utilizzati automaticamente.
Come consultare il file con le sedi ufficiali
L’archivio relativo all’anno scolastico 2026/27 contiene gli elenchi suddivisi per ordine di scuola:
infanzia;
primaria;
secondaria di primo grado;
secondaria di secondo grado.
Sono presenti anche gli elenchi relativi ai CPIA, agli istituti omnicomprensivi e alle scuole delle isole.
Per gli ordini di scuola principali, i bollettini sono disponibili sia in formato HTML sia in formato RTF e sono organizzati per provincia.
Dopo avere scaricato ed estratto il file ZIP, il docente dovrà:
aprire la cartella corrispondente al proprio ordine di scuola;
scegliere il formato da consultare;
individuare il file relativo alla provincia interessata;
cercare il nome della scuola o il comune;
controllare le indicazioni riportate accanto al codice;
copiare nel modello codice e denominazione della sede corretta.
Nei file HTML è possibile utilizzare la funzione di ricerca del browser, generalmente attivabile premendo contemporaneamente i tasti “Ctrl” e “F”, per trovare rapidamente il nome dell’istituto, il comune o un codice già conosciuto.
La dicitura che identifica la sede esprimibile
Il controllo decisivo riguarda la descrizione associata al codice.
Per essere utilizzabile come preferenza puntuale, la sede deve risultare contrassegnata nei bollettini dalla dicitura:
“SEDE DI ORGANICO – ESPRIMIBILE DAL PERSONALE DOCENTE”
Questa indicazione permette di distinguere la sede sulla quale viene gestito l’organico da un semplice plesso, da una sezione associata o da un’altra articolazione dell’istituzione scolastica.
Il codice corretto, pertanto, non è necessariamente quello più conosciuto o maggiormente utilizzato nelle comunicazioni dell’istituto.
Sede di organico e singolo edificio non sempre coincidono
La sede di organico rappresenta l’unità sulla quale vengono costituiti e amministrati i posti del personale docente. Non identifica necessariamente un singolo edificio.
Un’istituzione scolastica può comprendere:
più plessi;
sedi coordinate;
sezioni associate;
diversi indirizzi di studio;
corsi diurni e serali;
sezioni ospedaliere;
sedi carcerarie.
Alcune di queste articolazioni dispongono di un codice autonomamente esprimibile; altre, pur avendo un proprio codice meccanografico, restano collegate alla sede principale e non possono essere indicate singolarmente nella domanda.
Per questa ragione, la presenza di un codice non è sufficiente. Bisogna sempre leggere le annotazioni che lo accompagnano nell’elenco ufficiale.
Come comportarsi con gli istituti comprensivi
Negli istituti comprensivi convivono scuole appartenenti a gradi differenti. Il docente non deve quindi limitarsi a utilizzare il codice generale dell’istituto, ma deve consultare il bollettino relativo al proprio ordine di scuola.
Chi presenta domanda per l’infanzia dovrà verificare l’elenco dell’infanzia; chi partecipa per la primaria dovrà utilizzare quello della primaria; per la secondaria di primo grado sarà necessario consultare il corrispondente bollettino.
Anche in presenza dello stesso istituto comprensivo, le sedi e i codici esprimibili possono cambiare in base al grado richiesto.
IIS e sezioni associate: quale codice utilizzare
Un istituto di istruzione superiore può comprendere licei, istituti tecnici e professionali identificati da codici differenti.
Nei bollettini ufficiali le singole articolazioni possono comparire come “sezioni associate” a un IIS. Questa indicazione non significa automaticamente che ciascuna sezione possa essere richiesta dal docente come preferenza autonoma.
In numerosi casi è il codice dell’intero istituto di istruzione superiore a essere contrassegnato come sede di organico esprimibile, mentre i codici delle sezioni associate hanno esclusivamente una funzione identificativa.
La verifica deve essere effettuata caso per caso. Se una sezione risulta autonomamente esprimibile, il bollettino riporta esplicitamente la relativa dicitura.
Corsi serali e sedi speciali possono avere codici distinti
I corsi serali possono costituire sedi di organico differenti rispetto ai corrispondenti corsi diurni. Quando entrambi risultano esprimibili, devono essere inseriti separatamente nella domanda e occupano due diverse preferenze.
Lo stesso controllo deve essere effettuato per:
sezioni ospedaliere;
sedi carcerarie;
CPIA;
scuole delle isole;
altre articolazioni particolari.
Anche in questi casi non basta che il codice compaia nell’elenco: è necessario verificare che sia espressamente indicato come sede di organico esprimibile dal personale docente.
Domanda online: il sistema propone le sedi disponibili
Nella domanda presentata attraverso Istanze Online, la scelta è guidata dal sistema, che propone le sedi utilizzabili in relazione al grado di scuola e alla procedura selezionata.
Resta comunque opportuno controllare attentamente la denominazione visualizzata, soprattutto quando un istituto comprende:
corsi diurni e serali;
più sedi di organico;
sezioni ospedaliere o carcerarie;
articolazioni con denominazioni simili.
La selezione di una sede diversa da quella desiderata può modificare concretamente l’ordine e il contenuto delle preferenze espresse.
Il codice della sede non garantisce uno specifico plesso
Un ultimo aspetto deve essere tenuto in considerazione. Esprimere la sede di organico non significa chiedere necessariamente un determinato edificio o plesso appartenente all’istituzione.
L’assegnazione riguarda la sede identificata dal codice di organico. La successiva organizzazione del servizio nei diversi plessi dipende dall’articolazione dell’istituto e dalle determinazioni di competenza della scuola.
Per questo motivo è importante distinguere tra la sede richiesta nella procedura di mobilità annuale e l’edificio nel quale il docente potrebbe essere chiamato concretamente a prestare servizio.
I controlli da effettuare prima di consegnare la domanda
Prima di completare il modello cartaceo è opportuno verificare che:
l’elenco consultato riguardi l’anno scolastico 2026/27;
sia stato selezionato il corretto ordine di scuola;
il file appartenga alla provincia richiesta;
codice e denominazione coincidano;
accanto alla sede sia riportata la dicitura prevista per il personale docente;
non sia stato utilizzato per errore il codice di un semplice plesso o di una sezione associata;
corso diurno e corso serale non siano stati confusi;
le preferenze siano ordinate dalla più gradita alla meno gradita.
Gli elenchi ufficiali rappresentano il riferimento da utilizzare anche quando il sito dell’istituto o altri servizi online riportano più codici riferiti alla stessa scuola.
SCARICA GLI ELENCHI UFFICIALI DELLE SCUOLE STATALI 2026/27
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