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Assegnazioni provvisorie 2026, chi potrà presentare domanda: vincoli, deroghe e requisiti in attesa del nuovo CCNI

Figli under 14, possibili modifiche alle deroghe, anno di prova e modalità di presentazione delle istanze: ecco i principali aspetti ancora in attesa della firma del contratto integrativo.

Mentre si attende la firma del nuovo Contratto collettivo nazionale integrativo (CCNI) sulle assegnazioni provvisorie, migliaia di docenti guardano soprattutto a un aspetto: chi potrà effettivamente presentare domanda e quali deroghe saranno confermate per superare il vincolo della mobilità. La definizione delle regole è infatti uno dei punti più attesi della trattativa tra Ministero e organizzazioni sindacali.


Tra i temi al centro del confronto vi sono proprio le deroghe ai vincoli, che consentono ad alcune categorie di personale di accedere comunque all’assegnazione provvisoria pur essendo soggette alle limitazioni previste dalla normativa vigente.

In particolare, il vincolo interessa i docenti immessi in ruolo negli ultimi anni, che, salvo specifiche eccezioni, non possono presentare domanda di assegnazione provvisoria interprovinciale. Proprio per questo motivo le deroghe assumono un ruolo determinante e rappresentano uno dei nodi ancora aperti del nuovo contratto.


Tra le situazioni attualmente previste rientrano, ad esempio, la presenza di figli di età inferiore ai 14 anni, l’assistenza a familiari con i requisiti previsti dalla normativa vigente e altre condizioni espressamente individuate dal contratto integrativo.

Uno dei punti maggiormente discussi riguarda proprio l’età dei figli. Nel confronto con l’Amministrazione è stata avanzata la richiesta di estendere la deroga anche ai genitori con figli fino a 16 anni, ampliando così la platea dei docenti che potrebbero accedere all’assegnazione provvisoria. Al momento, tuttavia, non vi sono ancora conferme sull’accoglimento di questa proposta e la disciplina definitiva sarà conosciuta solo con la sottoscrizione del nuovo CCNI.



Particolare attenzione dovranno prestare anche alcuni docenti neoassunti o assunti attraverso specifiche procedure di reclutamento, per i quali il superamento dell’anno di prova costituisce uno dei requisiti necessari per poter accedere alla mobilità annuale nelle ipotesi previste dalla normativa.

Cambiano inoltre le modalità di presentazione delle domande a seconda della posizione giuridica del personale. I docenti già a tempo indeterminato presenteranno normalmente l’istanza attraverso Istanze OnLine, mentre per alcune categorie di personale con contratto finalizzato al ruolo potrebbero essere previste modalità differenti, secondo quanto sarà indicato nelle disposizioni ministeriali.


Le assegnazioni provvisorie non riguarderanno soltanto il personale docente. Dopo la conclusione della procedura destinata agli insegnanti, saranno infatti avviate anche quelle relative al personale educativo e successivamente al personale ATA, secondo il calendario che sarà definito dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.



Per conoscere con certezza chi potrà presentare domanda, quali deroghe saranno confermate e quali requisiti saranno richiesti, sarà comunque necessario attendere la firma del nuovo contratto integrativo, destinato a disciplinare nel dettaglio la mobilità annuale per l’anno scolastico 2026/2027.


Segui AScuolaOggi: continueremo ad aggiornare in tempo reale docenti e personale ATA sulle assegnazioni provvisorie 2026, pubblicando tutte le novità sul nuovo CCNI, sui requisiti, sulle deroghe e sulle date di apertura delle domande non appena saranno ufficializzate.

di La Redazione




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