Vecchioni: la forza dei giovani di “mandare affanculo” tutti, ma ai miei tempi c’era la cultura. Cosa è cambiato?
- La Redazione

- 17 lug 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 21 lug 2025
I ragazzi sono un po’ insicuri di fronte all’amore. Davanti alle lotte giustissime delle donne, molti giovani si sentono "spiazzati"...

Il potere delle parole, le mutazioni dell’amore e la società che sta andando verso l’accettazione di tre verbi importanti, sono tutte tematiche che Roberto Vecchioni, insegnate, cantautore e scrittore Italiano, ha deciso di trattare in una sua recente intervista. Vecchioni, con la bontà e la saggezza che lo hanno sempre contraddistinto, parla del senso della vita che, secondo lui, è racchiuso nella frase “il silenzio e il tuono” , queste le sue parole: “Il silenzio e il tuono” è un’espressione che racchiude la dualità. Attraverso la parola l’anima può esprimere tutti gli opposti: pro e contro, bene e male, comprensione e incomprensione. La parola significa una cosa, ma può contenere anche il suo contrario, perché siamo, per l’appunto, “silenzio e tuono”.
Come afferma il celebre scrittore in noi è racchiuso il dualismo, bene e male, che ci permette di vivere una vita più vera e autentica. Anche la parola più usata al mondo, “l’amore”, vive di dualismo. L’amore, quello vero sappiamo bene che non è perfetto, esiste il bello ed il brutto. Nel bello riconosciamo la fase dell’innamoramento, la fase delle “farfalle nello stomaco”, ma quando un amore finisce capiamo che in sé è racchiuso anche il dolore: “Mi ricordo che che mi dicevano «tu sei troppo sentimentalista». Per me, invece, era sentimento, che è una cosa molto diversa. Il sentimentalismo è retorica del sentimento, mentre il sentimento è la purezza delle cose che ti vengono dall’anima. L’amore come parola pura è l’unica che conta da sempre. Ha in sé tutto”.
Vecchioni, inoltre, analizzando i cambiamenti del mondo musicale analizza anche le criticità della società attuale, parlando proprio dei giovani dichiara: “Oggi come oggi, i giovani hanno una forza, anche notevole, di “mandare affanculo” tutti. Forse in modo un po’ troppo violento.
Diciamo che a volte esagerano. Mi sembra che siano un po’ scarsi nelle tematiche, che sono sostanzialmente due: l’orrore del mondo e l’amore. Quest’ultimo o “lo faccio quando voglio con chi voglio” oppure è disperazione. In genere, i ragazzi sono un po’ insicuri di fronte all’amore . Davanti alle lotte giustissime delle donne, molti giovani si sentono "spiazzati".
Per il celebre scrittore il vero problema della nostra società è l’impoverimento dei valori cardini e se questo è associato alla decadenza culturale, lo scenario che si prospetta davanti a noi non è dei migliori, conclude il suo intervento Vecchioni: “In quanto all’orrore, nel mondo abbonda ma la colpa non è loro, bensì di una società andata verso l’accettazione dei tre famosi verbi: comprare, vendere e consumare. Quelli che ai miei tempi erano combattuti con massicce dosi di cultura. Sono tre parole che portano all’“io sono meglio di te” e alle guerre che si sperava di non vedere più”.
di NATALIA SESSA



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