Docente trovata morta in casa dopo le dimissioni dall’ospedale: la Procura dispone l’autopsia, il fratello chiede risposte
- La Redazione

- 9 ore fa
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La Procura dispone l’autopsia sul corpo della docente torinese trovata senza vita nella sua abitazione pochi giorni dopo il ricovero. Il fratello: “Forse una permanenza più...

Il fratello della vittima non nasconde i propri interrogativi ed esprime rabbia dramma che ha colpito la docente torinese di 59 anni. È proprio per dare una risposta a questi dubbi che la Procura ha disposto lo svolgimento dell'autopsia sul corpo dell'insegnante di lettere torinese, deceduta nella sua abitazione a pochissima distanza dalle dimissioni ospedaliere.
A ricostruire l'accaduto e a raccogliere lo sfogo dei familiari è il quotidiano La Stampa: il fratello si chiede perché la donna sia stata mandata a casa così in fretta, convinto che una permanenza più lunga in ospedale avrebbe forse potuto salvarla, evitando che si trovasse da sola e impossibilitata a chiedere aiuto nel momento del malore.
L’ingresso delle forze dell’ordine nell’appartamento è avvenuto grazie all’attenzione e alla cura delle persone che lavoravano con lei. La professoressa si era assentata dal liceo per malattia, in particolare per disturbi gastrointestinali.
Per due giorni interi non ha risposto alle telefonate dei colleghi, circostanza che ha alimentato le preoccupazioni. Uno di loro ha deciso di recarsi personalmente presso il suo domicilio. Non ottenendo alcuna risposta al citofono, l’uomo ha contattato i Carabinieri, i quali hanno aperto la porta e accertato il decesso.
I malesseri si erano intensificati un paio di giorni prima del ritrovamento, quando l’insegnante aveva contattato il 118 per via di dolori all’addome e nausea. Stando al racconto dei parenti, la cinquantanovenne aveva subìto un’operazione chirurgica due anni prima, ma aveva completato il percorso di riabilitazione e aveva recuperato una buona condizione di salute generale. Sul sito web della scuola superiore in cui insegnava, la direzione ha pubblicato un pensiero per ricordarne l’impegno, l’incisività e la dedizione verso gli alunni, definendola una colonna portante dell’istituto.
di Leandro Castagna




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