Roberto Vecchioni: "Ho insegnato per restare vicino ai giovani"
- La Redazione

- 21 mag
- Tempo di lettura: 3 min
"A 82 anni l'artista si lascia alle spalle i problemi di cuore e torna in tour. Il curioso racconto di quando faceva il docente severo di greco e latino, ma amato da tutti..."

L'ingresso in classe con il sigaro spento in bocca, il registro sbattuto pesantemente sulla cattedra e una espressione colorita per far capire subito ai nuovi iscritti di che pasta fosse fatto. Era il singolare biglietto da visita di Roberto Vecchioni nei panni di insegnante di greco e latino. Un professore dall'aria severa ma in realtà capace di aprire la mente e svelare scenari inaspettati, proprio come il protagonista del celebre film "L'attimo fuggente".
A tratteggiare questo ricordo è la cantante Paola Iezzi, sua ex alunna in quarta ginnasio, che rievoca con ironia anche il terrore degli studenti quando l'Inter perdeva, un evento sportivo che garantiva sempre il pessimo umore del docente. Oggi, a 82 anni, il cantautore milanese sta vivendo il momento di massima popolarità della sua carriera, come lui stesso ha confidato in una recente intervista al quotidiano "La Repubblica". Eppure, proprio negli ultimi mesi ha dovuto affrontare la prova fisica più difficile. Durante la trasmissione televisiva In "Altre Parole" in onda su La7, l’artista ha svelato di aver trascorso un lungo periodo in ospedale a causa di un problema cardiaco.
Il malore lo ha colpito all'improvviso, bloccandolo del tutto proprio mentre guardava in televisione la sua amata Inter subire una sconfitta in coppa contro l'Atletico Madrid. A salvargli la vita sono stati tre abilissimi cardiochirurghi, coadiuvati da una squadra di infermieri. Durante i momenti in cui non era cosciente, Vecchioni ha raccontato di aver visto immagini affollate e bellissime, piene di persone felici e di ogni ceto sociale – dai meccanici ai pagliacci – che lo rassicuravano invitandolo a stare tutti insieme. Il ritorno alla realtà è stato segnato dal volto di un'infermiera: l'artista, ancora frastornato, le ha chiesto se per caso fosse la Madonna, capendo di essere sopravvissuto e di essere ancora sulla Terra solo grazie alla pronta e ironica risposta della donna.
Oggi la paura è passata, superata anche grazie al costante supporto della moglie e dei figli. Vecchioni ha eliminato l'ultimo vizio che gli era rimasto, smettendo definitivamente di fumare da quattro mesi, e segue con pazienza una rigorosa terapia medica quotidiana. Ritrovate le forze, è tornato sul palco con il tour “Tra il silenzio e il tuono”, uno spettacolo che unisce i suoi grandi successi musicali alle letture tratte dalla sua autobiografia. Un'opera in cui ripercorre una vita doppia, in perenne equilibrio tra i concerti e le aule scolastiche, un mestiere, quello del professore, scelto per una vocazione ben precisa: “Non che ne avessi bisogno per vivere, ho sempre voluto mantenere un contatto con i giovani”.
di La Redazione




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