Gesù: “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”. Nel giorno dell’Ascensione l’invito ad annunciare il Vangelo a tutti i popoli
- La Redazione

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Nel giorno dell’Ascensione del Signore il Vangelo richiama la missione affidata da Gesù ai discepoli e la promessa che continua a donare speranza...

Di Don Vincenzo Carnevale
L’Ascensione del Signore rappresenta uno dei momenti più profondi e significativi della fede cristiana: Gesù ritorna al Padre dopo la Risurrezione, ma non abbandona l’umanità.
Nel Vangelo di oggi Cristo affida ai discepoli la missione di annunciare il Vangelo a tutti i popoli, promettendo però di restare accanto a loro “tutti i giorni, fino alla fine del mondo”. L’omelia di questa domenica ci invita così a riflettere sulla speranza, sulla missione della Chiesa e sulla presenza viva di Cristo nella nostra quotidianità.
"Ascensione del Signore, 17 maggio 2026
"Oggi celebriamo il pieno compimento del Mistero dell’Incarnazione; Passione, Morte e Risurrezione del Figlio di Dio, Cristo Gesù, nella Sua gloriosa Ascensione. Il Risorto è asceso al Padre, ma “non si è separato dalla nostra condizione umana, ma ci ha preceduti nella dimora eterna, per darci la serena fiducia che dove è lui, capo e primogenito, saremo anche noi, sue membra, uniti nella stessa gloria”.
Compiuto, nella fedeltà assoluta alla Volontà salvifica del Padre, il Mistero della Sua Incarnazione, Passione e Morte, il Signore Risorto, si rivela, per l’ultima volta, ai Suoi discepoli in Galilea, ”su quel monte che aveva loro indicato”, e prima di ascendere al Padre, toglie dai loro cuori ogni dubbio e incertezza e, assicurando loro che Egli è con loro “tutti i giorni, fino alla fine del mondo”, comanda loro di “andare e di fare discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che Egli aveva loro comandato”.
“Tutto questo”, Noi, sostenuti dalla forza efficace dello Spirito Santo e guidati e animati dalla Sua verità, dobbiamo testimoniare fino ai “confini della terra” (Prima Lettura), lasciandoci illuminare dallo Spirito di Sapienza e di Rivelazione per una sempre più “profonda conoscenza di Lui” e per, sempre di più, “comprendere a quale speranza siamo stati chiamati” (Seconda Lettura).Il Signore Risorto, il Figlio di Dio, nel Mistero della Sua Ascensione, viene innalzato dal Suo abbassamento nella nostra carne per innalzarla accanto a Sé nella gloria, viene glorificato ma non si è allontanato da questa terra e dai Suoi. Egli è il Capo della Chiesa che è Suo Corpo, che non vive senza di Lui, il Capo.
Attraverso Cristo risorto, glorificato e, oggi, asceso al Padre, avremo forza e fedeltà dal dono dello Spirito Santo, per compiere la Sua Missione che comandato e affidato alla Sua Chiesa, Suo corpo.Egli, “sarà sempre con noi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”, e noi possiamo stabilire intima relazione con Lui, nella Sua Parola che, pur scritta in tempi lontani e passati, continua a parlarci viva ed efficace e nella Celebrazione dell’Eucaristia, attraverso la Comunità vivente che spezza il Suo Pane e lo condivide, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, anno dopo anno, secolo dopo secolo, finché si compia la beata speranza ed Egli venga di nuovo!
Gesù risorto ascende al cielo, si sottrae, sì, ai nostri occhi e ai nostri sensi, ma non si allontana da noi, al contrario, resta e sarà con noi “fino alla fine del mondo”. Il Risorto viene, oggi, glorificato dal Padre e fatto sedere alla Sua destra, riceve “ogni potere in cielo e sulla terra”, diviene Capo della Chiesa, che è Suo corpo, alla quale affida la missione di continuare, animata e guidata dallo Spirito di verità, la Sua opera, “fino ai confini della terra”.
di LA REDAZIONE



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