Scuola aperta anche d’estate, ma è possibile con 40 gradi in classe? L'appello del CNDDU su caldo e sicurezza negli istituti
- La Redazione

- 3 ore fa
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Al via il dibattito sull’estensione delle attività scolastiche anche nei mesi estivi. Il CNDDU richiama l’attenzione su caldo, sicurezza e condizioni ambientali degli istituti italiani...

Il dibattito su una scuola sempre più aperta si intreccia oggi con una criticità sempre più evidente: le condizioni ambientali degli edifici scolastici, messi a dura prova dal caldo estremo e dall’aumento delle temperature nei mesi di inizio e fine anno scolastico.
Una situazione che rischia di incidere non solo sul benessere, ma anche sulla qualità dell’apprendimento e sulla sicurezza di studenti, docenti e personale scolastico. In questo quadro, il CNDDU richiama l’attenzione del Ministero dell’Istruzione e del Merito sulla necessità di un intervento strutturale e di un monitoraggio nazionale delle condizioni degli edifici, affinché l’ampliamento del tempo scuola sia accompagnato da ambienti realmente adeguati e sostenibili. Il CNDDU dichiara: "Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani accoglie con interesse le iniziative che negli ultimi mesi stanno delineando una nuova idea di scuola aperta e sempre più integrata con il tessuto sociale e con le esigenze delle famiglie.
Oggi gli istituti scolastici non rappresentano soltanto luoghi deputati alla trasmissione delle conoscenze, ma sono chiamati a svolgere una funzione più ampia: offrire sostegno alle famiglie, contrastare le diseguaglianze e rafforzare i processi di inclusione. Proprio perché condividiamo questa visione, riteniamo necessario richiamare l’attenzione su una questione che rischia di rappresentare uno dei nodi più delicati per il presente e per il futuro della scuola italiana: il cambiamento climatico e le sue conseguenze sulle condizioni nelle quali studenti, docenti e personale scolastico vivono quotidianamente gli ambienti educativi.
Negli ultimi anni il nostro Paese ha registrato un progressivo aumento dell’intensità e della durata delle ondate di calore. In molte aree del Paese le temperature raggiungono livelli particolarmente elevati già nei mesi di giugno e settembre, rendendo sempre più difficile la permanenza prolungata negli edifici scolastici. Il tema investe direttamente il diritto alla salute e la qualità stessa dell’esperienza educativa. Temperature eccessivamente elevate possono compromettere concentrazione, rendimento scolastico, equilibrio psicofisico e condizioni di lavoro, soprattutto per i soggetti più fragili.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani rivolge pertanto un appello al Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara affinché il percorso già avviato attraverso i progetti di ampliamento del tempo scuola possa essere accompagnato da un intervento strutturale capace di affrontare in modo organico la questione delle condizioni ambientali degli edifici scolastici. Riteniamo indispensabile avviare un monitoraggio nazionale capillare che permetta di conoscere lo stato reale del patrimonio scolastico italiano. È necessario verificare quanti istituti siano attualmente dotati di sistemi di climatizzazione adeguati e quanti, invece, risultino ancora privi di strumenti idonei a garantire condizioni compatibili con il benessere e la sicurezza delle persone.
Disporre di una fotografia reale e aggiornata delle condizioni degli edifici scolastici rappresenta oggi un passaggio imprescindibile per programmare interventi efficaci e orientare investimenti futuri. La questione potrebbe infatti incidere sul dibattito relativo al calendario scolastico 2026/2027 e su eventuali riflessioni riguardanti l’ampliamento delle attività educative o una diversa distribuzione dei tempi scolastici durante l’anno. Pensare a una scuola maggiormente aperta senza intervenire preventivamente sulla qualità degli ambienti significherebbe esporre studenti e lavoratori a condizioni potenzialmente incompatibili con la tutela della salute e con il pieno esercizio del diritto allo studio.
Garantire edifici scolastici adeguati alle attuali condizioni climatiche significa oggi tutelare concretamente il diritto allo studio, la salute e la dignità dell’intera comunità scolastica, ponendo le basi per una scuola davvero aperta, inclusiva e sostenibile.
di La Redazione




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